Studenti e ricercatori

Laurea magistrale in Russia e stage grazie all’accordo della Luiss

di Maria Piera Ceci

Due titoli di laurea in un solo corso di studi. Molti gli atenei italiani che offrono agli studenti questa possibilità. Fra questi la Luiss, Libera università internazionale degli studi sociali Guido Carli di Roma, che ha stipulato ventisette accordi di doppia laurea e 123 gli studenti che stanno seguendo questo percorso.

Alessandra Menga, 23 anni, originaria di Foggia, è partita per Mosca nel 2018, al primo anno di laurea magistrale alla Luiss. Rientrata a Roma, ora sta frequentando il secondo anno in relazioni internazionali, track di global studies.

«Nel corso della triennale in scienze politiche avevo studiato russo come seconda lingua - racconta -, quindi quella della doppia laurea mi sembrava un’opportunità perfetta».

Quali differenze hai trovato nel percorso accademico russo e quali difficoltà hai incontrato nello studio?

Il sistema accademico italiano dà più importanza alla preparazione: abbiamo pochi esami per ogni semestre, ma si studia più nel dettaglio, in maniera più approfondita. Nello studio a Mosca è stata invece più importante l’organizzazione, perché sono arrivata ad avere otto esami in un semestre. Inoltre si dà più importanza alla produzione scritta. Si fanno molti paper, si lavora sui report. Questo mi ha fatto sviluppare molte skills importanti per il mio futuro lavorativo, in istituti di ricerca o nell’ambito diplomatico. Inoltre ho potuto fare esperienza molto diverse grazie a diversi tirocini: all’Enel Russia, all’Ambasciata italiana a Mosca e nella sede di Mosca di Confindustria.

Esperienze che mi hanno aiutato ad orientarmi per il futuro.

Dove ti vedi alla fine del percorso accademico?

Dipenderà dalle opportunità che mi si presenteranno. Mi vedo anche a Mosca, sia per perfezionare la conoscenza della lingua, sia perché i tirocini svolti in Russia sono stati molto formativi. Non escludo però altre capitali europee.

Pro e contro della doppia laurea?

Fare un’esperienza internazionale e avere un doppio titolo nel curriculum è sicuramente un vantaggio, così come confrontarsi con un paese completamente diverso dall'Italia. Inoltre si fa anche un’esperienza di vita. Vivevo in un dormitorio con una compagna russa. Anche all’università in pochi parlavano inglese. La Russia non è un paese facile. L’aspetto negativo è invece nelle questioni organizzative e burocratiche. Mettere due università a lavorare insieme è sempre complicato, anche se collaborano bene.


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