Studenti e ricercatori

Il diario di viaggio per le scuole del mondo

di Francesca Barbieri

Partire al quarto anno di liceo con la valigia piena di sogni e la voglia di scoprire mete lontane, dal Giappone fino all’Australia, dal Canada fino al Brasile.

Partire all’università da studente o dopo la laurea, per arricchire il proprio bagaglio di saperi e di esperienze.

Partire per poi ritornare, per continuare a studiare in Italia o per portare avanti l’azienda di famiglia.

I ragazzi che decidono di studiare all’estero sono sempre di più, già durante gli anni delle superiori: le stime parlano di quasi 100mila studenti italiani “fuori sede” negli ultimi anni. Si tratta del 13% dei laureati (secondo AlmaLaurea), in crescita rispetto all’11,7% di dieci anni fa. E con una quota di under 18 che secondo l’associazione Intercultura è cresciuta del 191% rispetto al 2009.

Recarsi in una nazione molto diversa da quella di origine, come sottolinea in rapporto Migrantes 2019, aiuta ancora di più a sviluppare le competenze per il futuro: non solo le capacità linguistiche, ma anche l’autonomia di giudizio, la capacità di gestire l’ansia, di comprende le informazioni nuove e diverse, di capire (senza giudicare) chi è culturalmente diverso rispetto ai paramenti a cui siamo abituati.

Senza contare poi le migliori chance occupazionali di chi una volta terminati gli studi può vantare un’esperienza all’estero nel proprio curriculum: tasso di occupazione al 73,9% secondo AlmaLaurea, 6 punti percentuali in più rispetto agli altri, e con retribuzioni iniziali leggermente più alte (1.307 euro netti mensili contro 1.201).

Come fare allora per scegliere la destinazione giusta? Come trovare borse di studio e finanziamenti validi anche per l’estero? A queste e a molte altre domande cerchiamo di dare risposta nelle pagine seguenti con una panoramica dettagliata delle agevolazioni offerte da istituzioni e associazioni riconosciute, con approfondimenti sui sistemi di istruzione dei principali Stati esteri, sul riconoscimento dei titoli e sulle possibilità di tirocinio nelle organizzazioni internazionali.

Una bussola per le famiglie e per i ragazzi utile per affrontare sfide sempre più complesse, dove ad ogni tappa del percorso formativo corrisponde una potenziale scelta di mobilità verso l’estero.


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