Studenti e ricercatori

Università, Normale: ingiustificato il definanziamento del comparto

di Redazione Scuola

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Il Senato accademico della Scuola Normale Superiore fa proprie le istanze presentate nelle scorse settimane dai Ricercatori determinati, un gruppo di ricercatori precari, che sta sensibilizzando sul problema «del definanziamento del comparto dell'università e della ricerca e sull'ipertrofia della precarietà in questo stesso comparto». Lo riferisce una nota della stessa Normale, spiegando che mercoledì il Senato accademico ha «discusso le questioni sollevate dai Ricercatori determinati, su richiesta dei rappresentanti degli
allievi e dei ricercatori della Scuola».

Il Senato accademico ha definito «apprezzabile e tempestiva» l'iniziativa dei Ricercatori determinati «nel denunciare il prolungato e ingiustificato definanziamento di università e
ricerca (peraltro rispetto a livelli di finanziamento estremamente ridotti in prospettiva comparata europea). Anche condivisibili sono le denunce relative alle distorsioni, in parte collegate al definanziamento, sia nel reclutamento che nella valutazione della ricerca, nonché alla bassa protezione del diritto allo studio. Questi, insieme all'aumento del lavoro
precario e non sufficientemente tutelato, sono problemi gravi da affrontare urgentemente. Le richieste di un adeguato finanziamento di università e ricerca, di un rafforzamento del
reclutamento di docenti in ruolo, di un incremento dei fondi per il diritto allo studio sono istanze importanti», che il Senato accademico della Normale «fa proprie».


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