Studenti e ricercatori

Brexit, il Regno Unito vota contro l’Erasmus. Il governo frena: «Non è un addio»

di Alessia Tripodi


Il voto contrario «non significa che la Gran Bretagna lascerà per sempre Eraamus+ dopo l'uscita dall'Unione europea». Così su Twitter il sottosegretario all'Istruzione e all'università britannico, Chris Skidmore, getta acqua sul fuoco della polemica dilagata dopo la bocciatura alla Camera dei Comuni di un emendamento alla legge su Brexit, presentato dalle opposizioni, che proponeva al governo di negoziare il proseguimento della piena adesione al programma di scambi per studenti anche dopo l'uscita dall'Ue.
Dopo essere rimbalzata sui media internazionali, la notizia del voto ha scatenato un fiume di reazioni negative sui social, con l'hashtag #Erasmus che in poche ore è entrato in tendenza su Twitter.

Qualunque forma prenderanno gli accordi post Brexit, va ricordato che il far parte dell'Unione europea non è un requisito indispensabile per l'adesione a Erasmus. Basti pensare alla Norvegia o alla Turchia, paesi non membri che partecipano regolarmente al programma di scambi.

Su Facebook anche il commento della vice ministra all'Istruzione italiana, Anna Ascani: «L'addio all'Erasmus sarebbe una decisione miope, un passo indietro clamoroso in un momento in cui in Europa c'è bisogno di più coesione».

Il governo Gb: “Erasmus grande valore»
«La partecipazione del Regno Unito ad Erasmus - ha rassicurato il sottosegretario Gb Skidmore - farà parte dei nostri negoziati futuri con l'Unione europea. Diamo grande valore agli scambi internazionali tra studenti». Nulla di definitivo e nessuna sorpresa, dunque, tanto più che il voto in Camera dei Comuni -ormai dominata dai conservatori di Boris Johnson dopo la recente vittoria elettorale - era atteso da tempo e che Erasmus rientra nella lunga lista di questioni che l'Inghilterrà dovrà negoziare con Bruxelles prima dell'uscita dall'Ue. Ora si attende l'ok finale dei Comuni al pacchetto Brexit, prima del passaggio di rito dell'iter della legge la settimana prossima alla Camera dei Lord.

I numeri della partecipazione
D'altronde i numeri degli studenti che hanno viaggiato in Inghilterra con il programma di scambi europeo sono significativi. Secondo i dati dell'agenzia nazionale Erasmus+ Indire, tra giugno 2017 e maggio 2019 il Regno Unito ha ospitato 31.410 studenti Ue, di cui 18.396 per studio e 13.014 per tirocinio. Mentre dal Regno Unito sono partiti in 16.869, di cui 9.540 per studio e 7.329 per tirocinio. Per quanto riguarda i rapporti tra Italia e Regno Unito, sono partiti in Erasmus 3.172 studenti italiani verso l'Uk, mentre l'Italia ha ricevuto 1.174 studenti inglesi.


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