Studenti e ricercatori

I rettori bocciano la manovra: dimentica l’università

di Redazione Scuola

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Quest'anno più che mai, la legge di bilancio dimentica l'università. Non una misura d'investimento. Non un segnale di attenzione. A dirlo è la Conferenza dei rettori che esprime profonda preoccupazione per la direzione diametralmente opposta a quella attesa. Nonostante la stagnazione, perfino i Paesi emergenti puntano su università e ricerca: l'Italia no.

La delusione di Manfredi
«Siamo molto delusi – ha detto Gaetano Manfredi, Presidente della Crui – i finanziamenti che aspettavamo servivano in primis per i giovani. Un piano straordinario per i ricercatori e risorse a copertura delle esenzioni delle tasse universitarie (per la cosiddetta no-tax area). Tenendo conto che siamo già il Paese europeo con il minor numero di laureati, e che notoriamente la crescita economica nella società della conoscenza non può che basarsi sulla conoscenza, non credo che questa legge renda un servizio al futuro prossimo dei nostri cittadini».

Le richieste al governo
La Crui chiede al Governo un atto di responsabilità e un segnale concreto. Confida sugli eventuali spazi di manovra ancora possibili in occasione della discussione del provvedimento alla Camera.
Si tratta di questioni che non potevano essere rimandate già anni fa. Oggi vanno considerate delle vere e proprie emergenze che mettono a rischio la tenuta dell'intero sistema universitario, e di tutto ciò che da questo deriverebbe, in primis, il futuro dei giovani.


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