Studenti e ricercatori

Medicina, arrivo mille borse in più per gli specializzandi

di Cl. T.

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Arrivano mille borse in più per gli specializzandi di Medicina, con l’obiettivo di superare il cosiddetto “imbuto formativo” e assicurare opportunità di avanzamento nel corso degli studi per i laureati in Medicina. Raddoppiato da 16 a 31 milioni di euro l'aumento del fondo per il diritto allo studio universitario per il 2020: un concreto segnale di attenzione ai diritti dei giovani e ai bisogni delle famiglie, che mira a eliminare il paradossale fenomeno degli idonei non beneficiari, ovvero quegli studenti che avrebbero i requisiti per ottenere una borsa di studio ma non la ricevono per mancanza di risorse.

Le novità della manovra
Sono queste le due principali novità della manovra sul fronte università. Autorizzata anche la spesa di 4,8 milioni annui per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022, con l’obiettivo di potenziare, in ambito nazionale ed internazionale, le infrastrutture europee delle scienze umane e sociali, insediando nel Mezzogiorno uno spazio dedicato delle infrastrutture di ricerca del settore delle scienze religiose riconosciute ad alto potenziale strategico dalla ''European Strategy Forum on Research Infrastructures'' (ESFRI) e di incrementare, attraverso l’analisi e lo studio della lingua ebraica, la ricerca digitale multilingue per favorire la coesione sociale e la cooperazione strategica nell'ambito del dialogo interculturale.

Afam
Nuove risorse anche per le Istituzioni dell’Alta formazione artistica musicale e coreutica (Afam): aumenta di 10 milioni dal 2020 il fondo per il funzionamento e per le attività didattiche e viene stanziato un milione e mezzo per iniziative che favoriscano l'inclusione di studenti con disabilità o con disturbi specifici dell’apprendimento.

Le parole della vice ministra Ascani
«Il lavoro non è concluso e continueremo a procedere con serietà per definire le priorità di intervento e reperire risorse. Andiamo avanti con determinazione - sottolinea la vice ministra Pd del Miur, Anna Ascani - affinché l’educazione diventi la priorità numero uno del nostro governo».


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