Studenti e ricercatori

L’Ue stanzia oltre 124 milioni per lo sviluppo di tecnologie da utilizzare nel settore aerospaziale e satellitare

di Roberto Nicchi

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Il raggiungimento di elevati livelli di competitività in settori come quello aerospaziale e satellitare è sempre stato un banco di prova stimolante nel confronto tecnologico internazionale. L'Unione Europea, allo scopo di confermare la propria posizione di forza, ha aperto lo scorso 5 novembre le iscrizioni a 16 topic relativi alle call «Space 2018-2020» e «EGNSS market uptake 2019-2020». Il budget complessivo messo a disposizione è pari a 124,5 milioni di euro e la deadline per l'invio delle richieste di partecipazione è fissata al 5 marzo 2020.

Stanziati 35 milioni per lo sviluppo del programma «Copernicus»
Sono cinque i topic messi a disposizione dei candidati, con un budget totale di 35 milioni, per poter contribuire all'evoluzione di Copernicus, il programma di osservazione e monitoraggio della Terra dell'Unione Europea. Monitoraggio che produce una vasta gamma di dati, gratuitamente accessibili, su aspetti idrogeologici, atmosferici e climatici utili per la prevenzione e la gestione delle catastrofi. Potranno essere inviate proposte ispirate alle diverse tipologie di monitoraggio attualmente utilizzate. Ovvero indirizzate ad aumentare la resilienza al rischio climatico, controllare l'emissione di gas serra e l'impatto sull'ambiente marino. Proprio all'acqua è dedicato un singolo topic con la finalità di monitorare con maggiore coerenza le riserve idriche interne sopra e sotto la superficie terrestre in modo da fornire un valido supporto agli attori politici e ai decisori. Specialmente per la mappatura dei processi di stoccaggio e trasporto, il miglioramento dei processi idrodinamici e l'innalzamento della qualità dell'acqua.
Argomento cardine dei vari topic è l'immagazzinamento e la gestione dei big data riguardanti ogni aspetto della sfera terrestre. A tal proposito i ricercatori avranno modo di dedicarsi allo sviluppo di nuove soluzioni operative abilitanti per migliorare le capacità e le prestazioni della catena del valore di Copernicus. Dall'integrazione con altre fonti di dati, all'assorbimento sul mercato dei dati messi a disposizione sia delle imprese che della popolazione. In ultimo, sarà possibile inviare proposte atte al miglioramento della taratura delle «Sentinels», ovvero i satelliti utilizzati per la raccolta di dati, così da aumentarne l'adattabilità agli altri standard internazionali e, di conseguenza, la comparabilità dei dati.

«European Global Navigation Satellite Systems Agency», budget di 21 milioni
Sono quattro i topic relativi alla ricerca e allo sviluppo di tecnologie legate ai sistemi di navigazione satellitare. Le proposte inviate dovranno cercare di soddisfare l'esigenza di soluzioni innovative dal lato della domanda sia da parte delle aziende che del settore pubblico, a livello nazionale e transnazionale, per facilitare la vita del cittadino. Tra i segmenti di mercato in cui poter operare troviamo i servizi di mobilità (trasporto pubblico, aereo e portuale) da adottare nelle città intelligenti, puntando alla diminuzione dei prezzi e all'aumento della qualità dell'offerta. Potranno, inoltre, essere sviluppati servizi informatizzati (Internet of Things, cloud computing, big data e robotica) da mettere al servizio degli operatori di telefonia mobile e degli sviluppatori di applicazioni in grado di offrire servizi personalizzati attraverso l'individuazione della posizione dell'utente.
Ulteriori obiettivi dei candidati saranno il miglioramento della gestione delle emergenze e la riduzione dell'inquinamento derivata dall'ottimizzazione nell'organizzazione degli spostamenti.

Allo sviluppo di tecnologie in ambito «spaziale» 68 milioni
Diversi i topic indirizzati a rafforzare la competitività globale e al mantenimento del vantaggio tecnologico dell'UE, specialmente in ambito «spaziale». I ricercatori avranno quindi modo di cimentarsi nello sviluppo di soluzioni idonee al raggiungimento di una «indipendenza tecnologica» da terzi competitor. Ad esempio nella realizzazione di mega costellazioni o reti di comunicazione satellitari basate su micro-mini satelliti da utilizzare in aree remote o per le situazioni di emergenza. Oppure nello sviluppo di sistemi di propulsione elettrica a bassa, media ed alta potenza da sfruttare per operazioni nello spazio basati su propulsori ad effetto Hall (HET) e motori ionici a griglia (GIE). Da non sottovalutare la possibilità di concentrarsi su progetti di ricerca e sviluppo per il miglioramento ed il progresso di tecnologie robotiche spaziali, come i «rover» di nuova generazione, da utilizzare in future missioni in orbita che richiedono alta affidabilità per garantire standard di eccellenza nell'esplorazione delle superfici degli altri corpi nel nostro sistema solare. Relativamente a quest'ambito sarà possibile presentare proposte sia per efficientare lo sfruttamento dei dati acquisiti durante le fasi operative delle missioni spaziali internazionali che per incrementare il numero di iniziative per start-up ed imprenditori nei settori spaziali downstream e upstream. Ad esempio tramite l'implementazione di appositi incubatori ed acceleratori a sostegno del lavoro della Copernicus Academy.


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