Studenti e ricercatori

L’Adi non si arrende: «No all’esclusione dei dottori di ricerca dal concorso straordinario»

di Redazione Scuola

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Dal prossimo 25 novembre la Camera dei deputati discuterà gli emendamenti presentati al decreto decreto scuola, che avvia due concorsi a cattedra per la scuola secondaria: uno ordinario, già disciplinato dal Dlgs 59/2017, e uno straordinario. Parte da qui l’associazione dei dottori di ricerca italiani (Adi) nel ricordare che la versione iniziale del testo «prevedeva l'istituzione di un percorso abilitante per docenti con 3 anni di servizio nelle scuole secondarie paritarie, nei centri di formazione professionale ed anche per i dottori di ricerca» e che l’articolato mentre la nuova versione del Dl «al contrario,non prevede percorsi abilitanti ma l'art. 1, comma 7 permette ai docenti delle paritarie la partecipazione al concorso straordinario ai fini abilitativi».

La richiesta dell’Adi
Secondo l’assocaizione dei dottori di ricerca «l’unica categoria che rimarrebbe esclusa sarebbe quindi quella dei dottori di ricerca». Un’esclusione definita « immotivata e mortificante». Nel ricordare che l'emendamento presentato nei giorni scorsi da Fratoianni che propone di ammettere anche i dottori di ricerca al concorso straordinario ai fini abilitativi, seppure limitatamente « a coloro in possesso dei 24 Cfu nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e metodologie e tecnologie didattiche», l’Adi si augura «che questo emendamento non solo sia recepito durante la discussione in aula, ma che l'ammissione venga estesa a tutti i dottori di ricerca».

Più dottori di ricerca nelle scuole
Secondo l’Adi va incoraggiato «l'ingresso nelle scuole di persone che - come coloro che hanno conseguito un dottorato - hanno lavorato nel mondo della scienza e della cultura per diversi anni e portano con sé un prezioso bagaglio di esperienze utile a trasmettere conoscenza, metodo e passione alle giovani menti che frequentano le nostre scuole». Da qui la richiesta, già avanzata durante l’incontro del 14 novembre al Miur, «di consentire l'accesso al concorso straordinario ai dottori di ricerca con 2 anni di servizio nella scuola, l'attribuzione di un punteggio significativo al titolo di dottorato, il riconoscimento della didattica universitaria certificata e l'esonero per la prima prova scritta di carattere disciplinare del concorso ordinario».


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