Studenti e ricercatori

L’ateneo di Cagliari riparte con più iscritti, maggiore inclusione, innovazione e sviluppo sostenibile

di Davide Madeddu

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Parte con indicatori positivi (dalla regolarità degli studenti al numero di immatricolazioni) ma anche con alcune sfide (da quelle tecnologiche all'apertura dell'asilo nido nel 2020) l'anno accademico dell'università di Cagliari. A illustrare dati e prospettive il rettore Maria del Zompo, nel corso dell'inaugurazione cui ha partecipato il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco.

Tra gli indicatori positivi il dato relativo agli iscritti all'anno accademico 2018/2019, pari a 24.960. In crescita il numero degli studenti regolari, passati da 14.282 del 2014/15 ai 14.539 di quest'anno. Gli immatricolati al nuovo anno accademico sono 4154, il 17% in più rispetto allo scorso anno (616 iscritti in più). I corsi di laurea sono 81 (38 triennale, 38 magistrale, 5 a magistrale a ciclo unico), compreso il corso di laurea magistrale di nuova istituzione in Attività motorie preventive e adattate.

In crescita il numero degli studenti in mobilità Erasmus+ e Globus: nel 2018/19 sono stati 1219 a fronte dei 1150 dell'anno precedente e i 986 di due anni fa. Sono 102 le discipline erogate in lingua inglese (rispetto alle 70 dell'anno scorso e alle 40 del 2014/15). Due corsi di laurea (magistrali in Economia manageriale e in Computer Engineering, Cybersecurity and Artificial intelligence) sono erogati completamente in lingua inglese, sono attivi 6 percorsi che rilasciano un doppio titolo valido in Italia e in un altro Paese. La novità è il fatto che l'università di Cagliari è partner in Educ.

Da quest'anno lo sviluppo sostenibile entra tra le parole chiave del Piano strategico, sulla base dell'Agenda Onu 2030: «L'ateneo fa propri i 17 obiettivi indicati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite – sono le parole del rettore Del Zompo – . Siamo particolarmente attenti al diritto all'istruzione, alla parità di genere, alla produzione di energia pulita e sostenibile, all'innovazione, alla tutela della vita marina e di quella sulla terraferma, puntiamo a incoraggiare la collaborazione internazionale».

Sono 13.840 (su un totale di quasi 23mila) gli studenti esonerati totalmente dal pagamento delle tasse, più della metà degli iscritti. Di questi, 4517 sono quelli che non verseranno alcuna rata per effetto dell'ampliamento della No tax area deciso autonomamente dall'università di Cagliari, che l'ha elevata fino a 23mila euro di Isee rispetto ai 13mila indicati dallo Stato, in considerazione della particolare situazione socioeconomica della regione.

Confermata la certificazione per Centro servizi per l'inclusione l'apprendimento.
Procede anche il programma Inclusione (120 studenti) negli ultimi tre anni, oltre che il programma per rilascio dell'European Qualifications Passport for Refugees (Eqpr), un documento che certifica le qualifiche accademiche dei rifugiati in carenza di documentazione.

Non meno importante il cammino verso la parità di genere. «E' uno degli obiettivi del mandato – rimarca il rettore –.Vogliamo arrivare al Bilancio di genere con l'obiettivo di promuovere un'effettiva e reale parità tra donne e uomini, nei percorsi di studio, di lavoro, di ricerca e nei processi decisionali”. Anche per questo l'Ateneo vanta la partecipazione al progetto internazionale Supera finanziato dalla Comunità europea, che mira all'introduzione di un Gender equality plan in 4 università europee e due enti finanziatori.

Quanto allo “squilibrio nei numeri” tra uomini e donne ai vari livelli: «Si recupera con la costanza e con gli esempi – argomenta – offrendo servizi qualificati come la Stanza rosa: miriamo ad aprire entro quest'anno accademico anche l'Asilo nido». Un'evoluzione delle Stanze rosa con cui si punta «con assoluta determinazione alla realizzazione di un servizio che contiamo di garantire gratuitamente ai nostri studenti. E' un'operazione complessa: l'investimento è già previsto in 450mila euro. È una decisione politica molto importante per UniCa».


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