Studenti e ricercatori

Roma tre accende i riflettori sul digital mismatch: più formazione e soft skill

di Redazione Scuola

Il 53.4% delle grandi aziende considera le competenze digitali molto importanti; il 20% le ritiene fondamentali; il 76% fatica a trovare risorse con competenze digitali adeguate; 4 aziende su 10 lamentano un calo di produttività e perdita dei clienti perchè mancano competenze digitali tra le risorse a disposizione. I numeri sono stati messi in fila ieri da Stefania Pompili, amministratore delegato di Sopra Steria Italia, protagonista di “Roma Tre incontra le aziende”, il progetto dell’università capitolina volto a rafforzare il dialogo con il mondo del lavoro. Al centro dell’incontro a cui hanno partecipato oltre 200 studenti il cosiddetto digital mismatch e le contromisure per arginarlo che secondo Pompili devono puntare su formazione e soft skills come «apertura al cambiamento, problem solving, lavoro di squadra e pensiero creativo».

Il disallineamento tra domanda e offerta.
Secondo l'European Centre for the Development of Vocational training della Ue – Cedefop – in Italia, entro il 2020, i posti di lavoro vacanti in ambito ICT raggiungeranno quota 135mila (750mila in tutta Europa), a causa di un disallineamento tra domanda e offerta di competenze. «Le nuove generazioni devono attrezzarsi: urge compensare questo disallineamento – ha sottolineato l'ad di Sopra Steria, Stefania Pompili – . Un'incisiva accelerazione nella digitalizzazione del Paese passa anche da un maggior dialogo tra università e mondo del lavoro. È necessario e urgente creare competenze utili!». «L’incontro di Roma Tre con Sopra Steria ha costituito un importante momento di confronto e di dialogo sul tema fondamentale del ruolo delle competenze digitali nelle professioni del futuro e sulle capacità di risposta delle istituzioni formative, ed in primis quelle universitarie, alla crescente domanda proveniente dal sistema produttivo. Siamo felici che i nostri studenti abbiano avuto l'opportunità di confrontarsi con una realtà dinamica, vincente e innovativa, anche per il fatto che è guidata da una donna, in un campo tradizionalmente presidiato dal genere maschile», ha concluso Silvia Ciucciovino, Prorettore di Roma Tre con delega ai rapporti con il mondo del lavoro.


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