Studenti e ricercatori

La Sissa prima università giovane italiana nel ranking di Nature

di Redazione Scuola

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La Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa) è la prima università in Italia tra quelle costituite meno di 50 anni fa sulla base del numero di pubblicazioni e il contributo dei ricercatori delle singole università censite su un ampio numero di riviste internazionali di alta qualità. Lo riporta una classifica appena pubblicata dal prestigioso gruppo editoriale scientifico Nature e realizzata sulla base di una valutazione della produttività e delle collaborazioni degli istituti scientifici a seconda del numero di pubblicazioni e del contributo dei ricercatori delle singole università.

La migliore delle italiane
L'istituto triestino figura al sesto posto nell'Unione europea e al 33esimo nel mondo tra le prime 50 “Young Universities”. Nature Index fotografa il posizionamento di 160 università mondiali, dove si distinguono per risultati gli atenei cinesi. In particolare, nel settore della fisica, la Sissa è quattordicesima al mondo. La classifica generale vede al primo posto la University of Chinese Academy of Sciences; la seconda è la Nanyang Technological University di Singapore; la terza corrisponde al primo ateneo europeo, la Swiss Federal Institute of Technology di Losanna. Tra le curiosità, il sesto posto conquistato dalla King Abdullah University of Science and Technology dell'Arabia Saudita, fondata soltanto dieci anni fa.

Il rettore della Sissa
«È la prima volta - ha commentato il direttore della Sissa, Stefano Ruffo - che una classifica di questo tipo riconosce anche il valore delle Scuole come la nostra, focalizzate sui dottorati di ricerca». Ruffo ha detto poi di «conoscere alcune delle università in classifica», sostenendo che alcune «hanno fatto grandi investimenti nella ricerca, beneficiando anche del sostegno dei governi dei paesi dove si trovano». Tante, che invece sono sconosciute, «testimoniano che molte realtà sono cresciute in dimensioni e prestigio». Riferendosi ai criteri utilizzati nel ranking, il rettore ha detto che «la classifica è basata sulla produttività più che sul prestigio. Noi - ha poi aggiunto - non compriamo in molte classifiche perché siamo una scuola di dottorato».


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