Studenti e ricercatori

Dall’Ue 327 milioni per produrre energia pulita e contrastare i cambiamenti climatici

di Roberto Nicchi

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L'attenzione volta dall'opinione pubblica verso i cambiamenti climatici, e alle relative problematiche ad essi inerenti, è sempre più alta. La consapevolezza che una svolta «green» sia più che necessaria è ormai di dominio comune. L'Unione europea, tramite l'accordo quadro Horizon-2020, è da anni in prima fila nel contrastare tale situazione per mezzo dei suoi bandi di ricerca. A tal fine, tra il 3 e il 26 settembre scorsi, si sono aperte le iscrizioni a ben 17 topic della call «Clima, costruire un futuro resiliente a basso livello di carbonio: energia sicura, pulita ed efficiente» (H2020-LC-SC3-2018-2019-2020). I fondi messi a disposizione sono pari a 327 milioni di euro e le deadline per l'invio delle richieste di partecipazione spaziano dall'11 dicembre 2019 al 26 marzo 2020.

Il consumatore al centro del processo produttivo energetico, budget da 77 milioni
La ricerca nel campo energetico non deve essere associata alla sola individuazione di nuove fonti rinnovabili. Produrre energia pulita e non fornire le corrette modalità di utilizzo renderebbe gli sforzi fatti del tutto vani. I ricercatori potranno affrontare tale problematica sia in ambito tecnico che merceologico, spesso contemporaneamente. Dal punto di vista tecnico potranno essere inviate proposte relative alla realizzazione di una griglia ibrida di condivisione modulare per la gestione della rete elettrica sia a corrente alternata (Ca) che a corrente continua (Cc) basata su micro e nanosistemi. Specialmente per la maggiore utilità della Cc nel rendere la rete di distribuzione elettrica più resistente agli attacchi informatici. I topic che puntano al mercato offrono ai candidati la possibilità di mettere i consumatori al centro delle prossime sfide energetiche. Sia coinvolgendoli nei meccanismi di risposta alla domanda in modo da raggiungere gli obiettivi posti per il 2030 dal piano «Energia pulita per tutti gli europei». Sia rendendoli parte del processo produttivo e distributivo vero e proprio, sviluppando modalità innovative di generazione e stoccaggio su piccola scala. In tal modo sarà possibile aprire nuove tratte di mercato attraverso l'utilizzo di piattaforme in grado di favorire l'integrazione di tecnologie digitali pertinenti come Internet-of-Things, Intelligenza artificiale, cloud e servizi di big data. Le proposte dovranno quindi essere in grado sia di catturare l'attenzione dei consumatori, anche attraverso facilitazioni legislative, che di rendere le soluzioni di energia rinnovabile conformi alle nuove normative, in particolare a livello nazionale, regionale e locale.

Stanziati 68 milioni per ottimizzare l'efficientamento energetico delle «isole»
Altra sfida per i candidati sarà quella di cimentarsi nel trovare soluzioni alle problematiche più comuni cui sono sottoposte le isole, così intese sia dal punto di vista geografico che energetico. Ovvero i villaggi isolati, le piccole città, i distretti urbani e le aree rurali con collegamenti di rete deboli o inesistenti. Si dovranno presentare soluzioni in grado di soddisfare, ad esempio, le esigenze di quelle isole geografiche che dipendono ancora per più del 90% da combustibili fossili per la generazione di elettricità, come proposto dall'iniziativa «Energia pulita per le isole dell’Ue», anche per progetti in regime di cooperazione internazionale con l'India. Gli obiettivi principali di tale processo di decarbonizzazione saranno la riduzione dell'emissione di gas serra ed il miglioramento della qualità dell'aria locale. Per quel che concerne le isole energetiche, invece, si potranno presentare progetti per la realizzazione di vettori energetici in grado di aumentare la capacità di hosting di energie rinnovabili da utilizzare anche per il riscaldamento, il raffreddamento ed i mezzi di trasporto.

Fonti rinnovabili, aeroporti e città intelligenti. Finanziati 182 milioni per la ricerca
Diversi i topic relativi all'implementazione di tecnologie innovative per la produzione di energia da fonti rinnovabili ed alternative. Come la costruzione di parchi eolici galleggianti, per la cui realizzazione strutturale dovranno essere anche ben considerate le condizioni del mare e meteorologiche. Ma anche la produzione di biocarburanti alternativi, come quelli derivanti da biomassa acquatica, che potranno essere argomento di ricerca per i topic relativi allo sviluppo di «aeroporti, città e comuni intelligenti» e a bassa emissione di gas serra. Sarà possibile, in ultimo, presentare progetti relativi allo sviluppo di tecnologie (celle fotovoltaiche a film sottile e impianti Csp per l'energia solare concentrata), processi e modelli (per l'analisi dei dati, le diagnosi e il rilevamento dei guasti) in grado di aumentare la stabilità operativa e l'affidabilità dei sistemi fotovoltaici.


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