Studenti e ricercatori

Per chi punta a un Mba la selezione inizia un anno prima

di Adriano Lovera

È considerato il master per eccellenza. L’Mba, master in business administration, è un percorso di formazione in general management che si propone di sviluppare o integrare a 360 gradi le competenze delle varie funzioni aziendali, ma fortemente focalizzato sulle attività manageriali. Quindi si differenzia da altri tipi di master specialistici, che invece sono caratterizzati piuttosto da percorsi verticali, volti ad approfondire specifiche funzioni.

Identikit del candidato ideale

Gli Mba si rivolgono a laureati con alle spalle un’esperienza lavorativa pregressa, di solito almeno di 3 anni, hanno una durata generalmente di 12 mesi nel caso di frequenza full-time, oppure di 20-24 mesi nel caso di didattica part-time. E ormai la maggior parte dei corsi, anche in Italia, sono tutti svolti in lingua inglese.

I posti sono sempre limitati e le procedure di selezione dei profili iniziano con molto anticipo. Per esempio, da ottobre sono aperte le candidature per l’Mba internazionale della School of management del Politecnico di Milano, che partirà a settembre 2020.

Gli istituti di formazione fanno un primo screening dei cv, poi eventualmente invitano i candidati per un colloquio motivazionale (anche questo, ormai, quasi sempre condotto in inglese), spesso è previsto l’invio di una lettera motivazionale scritta e un test. Dopodiché si attende il responso sull’ammissione. Va da sé, dunque, che si tratti di un percorso impegnativo, improntato subito a una rigida selezione.

Aule internazionali

Altro tassello fondamentale, su cui puntano molto i corsi per pubblicizzarsi, è l’approccio internazionale degli Mba. Più è alta la percentuale di iscritti provenienti dall’estero, più i partecipanti godranno della possibilità di un interscambio di esperienze che risulterà tra gli aspetti più graditi e importanti. Tutti gli istituti, accanto all’Mba, propongono anche l’Emba, ossia l’Executive-Mba, corso che non presenta differenze di rilievo rispetto al corso normale, ma è rivolto solitamente a profili con più esperienza (5-6 anni, ma in alcuni casi sono richiesti anche 10 anni di carriera) e che continuano a lavorare mentre studiano. Partecipanti in cerca di una formazione manageriale utile per un salto di carriera o magari per tentare la strada dell’imprenditoria. Tra questi l’Executive Mba organizzato da fondazione Alma Mater Ticinensis, Università di Pavia e Ubi Banca, che punta a formare un selezionato gruppo di manager e professionisti in carriera per guidare il cambiamento imposto dalla digital transformation.

Proprio perché rivolte a chi continua a lavorare, gli executive propongono formule flessibili come le lezioni nel weekend, una parte di distance learning, oppure, specialmente all’estero, esistono anche alcuni Mba-Emba online.

Quanto costano i corsi? Vediamo le università e business school più note,(di cui si parla anche alle pagine 11, 12 e 13), partendo da quelle con i prezzi più abbordabili. Alla Mib-School of management di Trieste, l’Mba full-time 12 mesi o part-time 24 mesi costa 25.000 euro. Stesso prezzo per il corso executive, dove in effetti, come segnala il sito web dell’istituto, l’età media è 38 anni, con un’esperienza pregressa di 12 anni.

Alla Luiss Business School di Roma si paga una retta di 30.000 euro per entrambe le versioni.

L’Mba internazionale del Politecnico milanese costa 35.000 euro, mentre i corsi executive presentano diverse soluzioni (part-time, interamente in digital learning, serale) con costi differenziati a seconda che l’iscrizione sia personale o sostenuta dall’impresa.

Alla Escp-European business school, per l’Mba 10 mesi full-time, da seguire in due città europee diverse (la sede italiana è Torino) si pagano 36.000 euro, mentre l’executive international sale a 62.000. Il full-time Mba della Sda Bocconi (candidature aperte per l’edizione che parte a settembre 2020) arriva a 59.000 euro, mentre l’Emba con formula didattica modulare 45.000.


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