Studenti e ricercatori

Caos residenze universitarie, studenti a rischio sgombero e 10 giorni per lasciare le stanze

di Redazione Scuola

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Dieci giorni per lasciare le proprie stanze nelle residenze universitarie e per trovare una soluzione alternativa. E' quanto si sono sentiti dire centinaia di studenti e studentesse universitari, contro i quali l'ente regionale per il diritto allo studio Lazio DiSCo ha anche intimato l'uso della forza pubblica.

Negli anni passati alle figure degli studenti idonei per un posto alloggio in una residenza universitaria ma non vincitori e dei disabili non vincitori è stato permesso, sotto compenso economico, di rimanere nelle stanze fino all'uscita delle graduatorie definitive in cui sarebbero potuti rientrare anche se, in un primo momento, non risultati vincitori; questo perché si tenevano in considerazione i grandi disagi e difficoltà materiali che studenti e studentesse vivono nel trovare un alloggio per pochi mesi e nel poco tempo dall'uscita della graduatoria provvisoria, in un mercato immobiliare già saturo come quello romano, aspettando di vedere confermata la loro posizione all'interno delle graduatorie successive.

Anche per le figure dei laureandi era prevista una richiesta specifica fuori dal bando ufficiale per poter rimanere nella stanza, sempre sotto compenso, per i pochi mesi che li separavano dal conseguimento del titolo.

Quest'anno, invece, LazioDiSCo ha deciso di non voler più tenere in considerazione le necessità di queste figure e di non facilitare e tutelare il loro diritto allo studio, lasciando spaesati tutti e tutte coloro che davano per assodata una prassi, ormai consolidata negli anni, che invece è stata rimodulata senza che i diretti interessati avessero poi i tempi necessari per trovare una soluzione. Da quest'anno infatti queste figure sono invitate, anche invocando un eventuale chiamata delle forze dell'ordine in caso di mancato adempimento, a lasciare la loro stanza entro e non oltre il 30 settembre. Ma la graduatoria definitiva è stata pubblicata il 20 settembre, lasciando quindi solo 10 giorni agli studenti per trovare una soluzione.

«Tutto questo è inaccettabile - dichiara Federica La Pegna, rappresentante degli studenti della Consulta Lazio DiSCo - perchè il mercato immobiliare romano è saturo e trovare un affitto di poche mensilità è estremamente difficile. Ma anche laddove lo si trovasse» spiega, «questo molto probabilmente non prevederebbe un contratto registrato, qualità essenziale per rientrare nel bando del contributo affitto della Regione Lazio».

«Da anni, come Link Roma, denunciamo la mancanza di posti alloggio e sappiamo anche che ogni anno decine e decine di stanze in tutte le reaidenze LazioDiSCo rimangono vuote, spesso senza una motivazione. Per questo chiediamo una proroga dei provvedimenti dell'ente regionale per tutte e tutti, dando la possibilità ai laureandi di rimanere fino alla laurea. Oggi (ieri per chi legge, ndr) presidio sotto la sede di Lazio DiSCo; poi assemblea per proseguire la mobilitazione. Non ci fermeremo finchè il diritto allo studio non sarà garantito a tutti e tutte», conclude La Pegna.


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