Studenti e ricercatori

Da Finanza a Lettere: caccia al master per trovare lavoro

di Francesca Barbieri

Efficaci in quasi 9 casi su 10, assicurano uno stage alla metà dei partecipanti per un tasso di occupazione dei “diplomati” dell’82,6 per cento. È questo il biglietto da visita degli oltre 2.800 corsi di master in rampa di lancio per l’anno accademico 2019-20.

In base alle informazioni raccolte dal Sole 24 Ore sono 2.838 i corsi di specializzazione post-laurea ai quali ci si può ancora iscrivere: si tratta di 1.617 master di primo livello, 1.176 di secondo livello e 45 Mba o corsi executive indirizzati a chi già lavora e vuole migliorare le proprie possibilità di carriera.

I più numerosi, anche per il 2019/20, sono i corsi che riguardano l’area di economia, finanza, management, giurisprudenza, scienze politiche, psicologia e sociologia, con un ventaglio di 1.202 proposte.

Nell’area sanitaria - medicina, farmacia e professioni sanitarie - ci sono invece 902 proposte, seguono i 387 corsi post-laurea dell’area scientifica e tecnologica (ingengeria, architettura, matematica, informatica, biologia e geologia) e i 347 dell’area umanistica (lettere, lingue, comunicazione e filosofia).

Sul fronte dei costi, poi, risulta che buona parte dei master ha un costo inferiore a 5mila euro (74% del totale), il 17% dai 5 ai 10mila euro e il 10% oltre 10mila euro.

Non mancano però le borse di studio: in un caso su tre (949 master su 2.838 totali) sono disponibili agevolazioni a copertura parziale o totale del costo di iscrizione.

L’investimento nella formazione post-laurea offre buoni risultati, stando almeno alle rilevazioni di AlmaLaurea sui diplomati di master di 25 atenei, intervistati a un anno dal conseguimento del titolo.

Il tasso di occupazione, come detto, è dell’82,6% (rispetto al 69,4% dei laureati di secondo livello) e risulta leggermente più alto per i diplomati di secono livello (83,4% rispetto all’81,9% di quelli di primo livello).

Per il 26,7% dei diplomati di master che hanno trovato un’occupazione dopo il consegumento del titolo, il corso post-laurea è stato determinante per trovare sbocchi sul mercato del lavoro e per il 33% ha contribuito in buona misura. A un anno dal titolo il lavoro autonomo riguarda un diplomato su cinque, mentre i contratti di lavoro alle dipendenze a tempo indeterminato caratterizzano il 52,1% degli occupati. Il resto si divide tra tempo determinato e formule atipiche.


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