Studenti e ricercatori

Il Miur mette in palio 23 milioni di euro per dottorati innovativi con caratterizzazione industriale

di Amedeo Di Filippo

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Sostenere la formazione dottorale caratterizzata da forte interesse industriale in risposta al crescente fabbisogno di profili di elevata qualificazione espresso dal sistema economico ed istituzionale, al fine di sviluppare un ecosistema dell'innovazione per rilanciare i territori in ritardo di sviluppo. Sono gli obiettivi dell'avviso di manifestazione d'interesse emanato dal Miur col decreto direttoriale 1747 del 13 settembre, che mette in palio poco più di 23 milioni di euro per borse di dottorato innovativo con caratterizzazione industriale.

Il contesto
L'avviso si muove all'interno della Strategia nazionale di specializzazione intelligente 2014-2020, approvata dalla Commissione europea il 12 aprile 2016 per promuovere la costituzione di una filiera dell'innovazione e della competitività capace di trasformare i risultati della ricerca in vantaggi competitivi per il Sistema Paese e in un aumento del benessere dei cittadini. Con Decisione C (2018) 8840 del 12 dicembre 2018 è stato adottato il Programma operativo nazionale ricerca e innovazione (Pon R&I 2014-2020) per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale e del Fondo sociale europeo a favore delle regioni in transizione e di quelle meno sviluppate.

A livello azionale, con delibera numero16 del 4 aprile 2019 il Cipe ha adottato la modifica del piano operativo complementare. L'articolo 19 della legge 240/2010 prevede l'istituzione dei corsi di dottorato da parte delle università, previo accreditamento da parte del Miur su conforme parere dell'Anvur, sulla base delle modalità stabilite dal Dm 45/2013.

Il Pon R&I prevede, all'interno dell'Asse I “Investimenti in Capitale Umano”, l'Azione I.1 “Dottorati innovativi con caratterizzazione industriale”, con cui sono state finanziate borse aggiuntive per gli ultimi 3 cicli di corso di dottorato (XXXII, XXXIII e XXXIV), che hanno innovato l'impianto originario dei corsi introducendo una forte caratterizzazione industriale e un nuovo rapporto con le imprese che diventano parte attiva del corso di dottorato. Da qui l'opportunità di dare continuità di azione e finanziare ulteriori progetti formativi per il XXXV ciclo di dottorato, creando una vera e propria catena del valore nell'ambito dell'Azione.

L'avviso
Con l'avviso appena pubblicato sul sito istituzionale, il Miur dunque finanzia borse di dottorato di ricerca di durata triennale per la frequenza, a partire dal corrente anno accademico, di percorsi di dottorato nell'ambito dei quali è fatto obbligo al dottorando di svolgere un periodo di studio e ricerca presso imprese che svolgano attività industriali dirette alla produzione di beni o di servizi, con esclusione di Onlus, fondazioni, associazioni, enti morali, enti pubblici non economici e imprese sociali. Il periodo di studio e ricerca, da svolgere anche all'estero, serve a qualificare “in senso industriale” le esperienze formative e di ricerca, con previsione di ricadute sia sul tessuto produttivo dei territori interessati dal programma sia occupazionali, successive al conseguimento del dottorato.

Le risorse finanziarie a copertura delle 265 proposte progettuali ammontano a 23.193.497,73 euro e sono destinati alle università titolari delle proposte progettuali approvate con Dd 2983 del 5 novembre 2018 – che ha approvato la graduatoria finale dell'avviso per il XXXIV ciclo – le quali devono presentare apposite manifestazioni d'interesse, contenenti le proposte progettuali, entro e le ore 15 del prossimo 2 ottobre.

Le relative attività devono essere completate entro i termini ultimi di ammissibilità al PON R&I 2014-2020, da destinare ai laureati utilmente classificati nella sola graduatoria di ammissione ai corsi di dottorato di ricerca per l'anno accademico 2019/2020, ciclo XXXV.

La gestione operativa delle borse di dottorato ammesse a finanziamento, con particolare riferimento agli obblighi assunti dai soggetti beneficiari, alla modalità di rendicontazione delle attività e di erogazione dei contributi, nonché ai controlli (ex-ante, in itinere ed ex post) ed alle sanzioni, sarà stabilita nel disciplinare di attuazione approvato con successivo decreto di ammissione a finanziamento.


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