Studenti e ricercatori

Presentati a Roma i 9 progetti sostenuti dalla Commissione europea

di Redazione Scuola

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Si è tenuta ieri la conferenza stampa di presentazione della Notte europea dei ricercatori, che si svolgerà il 27 settembre 2019, alla presenza del ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti, del direttore f.f. della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Vito Borrelli, e dei rappresentanti dei 9 progetti italiani finanziati dalla Commissione Europea, con la moderazione di Marco Cattaneo, direttore de Le Scienze.

«Per me è sempre un piacere essere invitato alla conferenza e partecipare alla Notte: non è solo un momento divertente ma è la celebrazione di un ruolo sempre più fondamentale in un contesto economico avanzato: il ricercatore è una figura che si assume dei rischi. Aprire i nostri enti di ricerca e università alla comunità è riconoscere il ruolo della ricerca nel dibattito sociale, riconoscere che la ricerca fa bene a tutti. Gli scienziati non sono separati dal resto del paese: questa distinzione deve essere superata, la scienza è strumento di emancipazione per tutti. La scienza e la ricerca diventano sempre di più uno sforzo collaborativo», ha detto Fioramonti.

«Già da vice ministro – e ora ancor più da ministro – mi sono impegnato per avere maggiori finanziamenti per le Università, la ricerca e il mondo delle accademie e dei conservatori e ho quantificato almeno in un miliardo i fondi pubblici che servono per fare in modo che si possa cominciare a rilanciare la ricerca e la formazione in questo paese. Non è semplicemente una questione di recupero dei finanziamenti perduti del passato. È anche quello. Con questo finanziamento aggiuntivo non riusciremo neanche ad arrivare ai livelli del 2008. Ma è anche perché la ricerca e la formazione sono il segreto dello sviluppo economico di un paese. Quindi se non investiremo in questo settore non riusciremo a fare nient'altro», ha concluso Fioramonti.

«Ho già conosciuto il ministro nell'ambito dei progetti di integrazione europea. Dal 2005 la commissione sostiene l'iniziativa: l'Italia è sempre stata molto avanti per partecipazione e success rate. 9 progetti sono sostenuti nel biennio 2018 - 2019. Oltre alla Notte del 27 settembre, durante la settimana ci saranno anche dei pre-eventi a cui partecipano molti studiosi del programma Msca. Il linguaggio della ricerca può apparire complesso: questo progetto porta nelle strade, nelle piazze, nei luoghi del patrimonio culturale la ricerca, per farne capire l'importanza. Una notizia sui finanziamenti: nel futuro, il quadro 2021-2027 vede il raddoppio dei fondi per la ricerca ed è stato proposto anche un aumento per il programma Erasmus», ha affermato Borrelli.

La Notte europea dei Ricercatori, promossa dalla Commissione europea a partire dal 2005, ha l'obiettivo di alimentare il dialogo tra cittadini e ricercatori per far conoscere il ruolo e il valore della ricerca nella società e per il futuro. È l'Italia il paese nel quale la Notte europea dei Ricercatori ha una dimensione più diffusa e varia: negli anni, l'iniziativa si è affermata come un'occasione unica per approfondire i temi più attuali della ricerca a fianco degli “addetti ai lavori” di ogni ambito.

La Notte ha assunto negli anni una popolarità crescente tra il grande pubblico, al punto da superare il milione di visitatori in una notte in tutta Europa. L'ultima selezione dei progetti sostenuti dalla Commissione europea per il 2018 e 2019, svoltasi nel marzo 2018, ha registrato un record di partecipazione al bando con 128 progetti proposti: il 13,27% in più rispetto alla precedente competizione, sottomessi da 38 paesi. In questo contesto altamente competitivo sono stati approvati 55 progetti, 9 dei quali italiani sui 14 sottomessi dal nostro Paese: cifre che danno all'Italia il più alto success rate in Europa.

I 9 progetti italiani sostenuti dalla Commissione europea si sviluppano in tutta la Penisola, articolati su scala nazionale, regionale o interregionale, e propongono centinaia di attività nel corso della giornata e notte del 27 settembre.

Migliaia di visitatori di tutte le età incontreranno centinaia di ricercatori coinvolti in laboratori aperti, spettacoli, mostre, conferenze e attività divulgative, volte ad avvicinare studenti e pubblico generale al valore della ricerca, per trasmettere la passione dei ricercatori per il proprio mestiere.

I progetti italiani (www.nottedeiricercatori.it) sostenuti dalla Commissione europea sono 9, 8 dei quali si sono svolti sia nel 2018 che nel 2019 e uno dei quali si svolge solo nel 2019. Sono, in ordine alfabetico B-FUTURE (coordinato dalla Fondazione Neuromed); BEES (coordinato dall'Associazione Frascati Scienza); BRIGHT (coordinato dall'Università degli studi di Siena); ERN APULIA (coordinato dall'Università del Salento); LUNA 2019 (coordinato dall'Accademia Europea di Bolzano); MEETmeTONIGHT (coordinato dall'università Milano-Bicocca); SHARPER (coordinato da Psiquadro - impresa sociale di comunicazione della scienza); SOCIETY (coordinato dal Consorzio interuniversitario CINECA) e SUPERSCIENCEME (coordinato dall'Università della Calabria). Ai 9 progetti sostenuti si affiancano due progetti associati, BRAINCITIES (nelle città di Potenza, Matera, Melfi, Tito, Marsiconuovo, Nemoli) e CLOSER (in Piemonte).


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