Studenti e ricercatori

Times Higher Education: Sant’Anna di Pisa, Normale e Bologna salgono nella top 200 mondiale

di Alessia Tripodi

Sant’Anna di Pisa, Normale e università di Bologna sempre più in alto nella classifica dei 200 migliori atenei del mondo. Le tre italiane guadagnano infatti diverse posizioni nella classifica 2020 dei migliori atenei stilata dal magazine britannico Times Higher Education (The), che quest’anno ha messo sotto la lente oltre 1.300 università da 92 paesi del mondo. Scoprendo che l’Europa perde prestigio, mentre cresce la reputazione delle accademie asiatiche.

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Nel ranking - guidato per il quarto anno consecutivo dall’università di Oxford - figurano 45 atenei italiani, 2 in più rispetto alla precedente rilevazione, dato che mette l’Italia al terzo posto tra i paesi più rappresentati nella lista.

Bologna vanta la performance migliore
Da 16 anni, il Times Higher Education valuta gli atenei sulla base di diversi indicatori: il trasferimento tecnologico, il ivello dell'insegnamento, ma anche l’impatto delle citazioni scientifiche, l’internazionalizzazione dello staff accademico così come la capacità di attrarre studenti stranieri.
Tra le italiane la performance migliore nel ranking 2020 è quella dell’Alma Mater bolognese, che grazie all’aumento della produttività della sua ricerca e della citazioni guadagna 12 posizioni rispetto al 2019, salendo fino al 168esimo posto.

Sant’Anna la più quotata, citazioni top per la Normale
La più quotata è ancora una volta la Scuola di Studi Avanzati Sant’Anna di Pisa, che sale di 4 posizioni raggiungendo il 149esimo posto. Una crescita - spiega il magazine britannico - dovuta soprattutto all’aumento dei punteggi per la reputazione nella ricerca e per la quota di studenti internazionali. L’altro ateneo pisano fra i top, la Normale, cresce invece di 9 posizioni fino alla 152esima, grazie a punteggi più alti per le citazioni. Le due scuole universitarie pisane sono da due anni riunite in una federazione di cui fa parte anche la Scuola Iuss di Pavia.

Strada in salita per i piccoli atenei
Eccellenze a parte, fa notare il Times Higher Education, per la maggior parte delle università italiane i punteggi relativi alle citazioni sono inferiori a quelli del 2019 e , quindi, molte scivolano in classifica. Tra queste, l'Università di Trento, che scende dalla fascia 251-300 alla coorte 301-350, e l’università di Napoli Federico II, che scende da 301-350 a 351-400. Nella classifica, infine, di registrano tre nuovi ingressi - università de L’Aquila, dell’Insubria e del Piemonte Orientale - mentre esce del tutto dal ranking l’università di Cagliari. .


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