Studenti e ricercatori

Dalla Ue oltre 1 miliardo di euro per supportare i giovani ricercatori e lo sviluppo di team multidisciplinari

di Roberto Nicchi

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L'Unione europea è sempre più consapevole dell'importanza di garantire un sostegno ai ricercatori in avvio di carriera. Come anche di porsi come strumento di intermediazione tra team multidisciplinari in grado di porsi obiettivi ambiziosi. Atti dovuti, oltre che lungimiranti, dopo anni di scarsa attenzione dedicata al settore.

Per venire incontro alle esigenze delle giovani menti, il 17 luglio si sono aperte le iscrizioni agli «Starting Grant ERC-2020-STG», con deadline stabilita al 16 ottobre 2019, per cui sono stati stanziati fondi pari a 677 milioni di euro. Il 18 luglio invece è stata la volta della call «Synergy Grant ERC-2020-SyG» dedicata all'interdisciplinarietà, con budget di 350 milioni e chiusura delle iscrizioni fissata al 5 novembre 2019.

Starting Grant, 677 mln per sostenere l’avvio di carriera dei giovani ricercatori
Scopo della call è quello di offrire un valido sostegno alla «giovane eccellenza» della ricerca europea. Ad ogni progetto, presentato da un «Principal Investigator» in fase di inizio di carriera e dedito a un programma indipendente, o in costituzione di un proprio gruppo di ricerca, potrà essere sovvenzionato un budget massimo di 1,5 milioni di euro distribuito in 5 anni. Periodo che potrà subire dei ridimensionamenti pro rata temporis in caso di progetti per cui è prevista una durata minore. Elementi fondamentali per l'ammissibilità della proposta saranno l'ambizione, la realizzabilità e la spinta innovativa.

Proporzionalmente ai fondi, il numero delle proposte che potranno sperare in una sovvenzione varia da 451 ai 270. Il tutto considerando che in fase di accettazione della proposta di progetto, l'apposita commissione valutatrice potrà considerare di accogliere la richiesta di ulteriori finanziamenti, fino ad 1 milione di euro, per l'acquisto di attrezzature importanti o per l'accesso a grandi strutture. Senza tralasciare la copertura di eventuali costi di avviamento, specialmente per i candidati che dovranno spostarsi all'interno dell'Ue, o in un paese associato, a sovvenzionamento ottenuto.

Potranno candidarsi ricercatori di qualsiasi nazionalità intenzionati a svolgere la propria attività in ambito Ue e che rispondano a specifici requisiti. Ovvero, aver conseguito il primo dottorato di ricerca in un periodo di tempo compreso tra i 2 ed i 7 anni antecedenti la data dell'1 gennaio 2020. Poter dimostrare la propria indipendenza di ricerca per mezzo di almeno una pubblicazione importante come autore principale o che esuli dalla presenza del proprio supervisore di dottorato. Inoltre risulterà quasi indispensabile dimostrare il raggiungimento di risultati rilevanti nel proprio campo di ricerca, comprese pubblicazioni in importanti riviste scientifiche multidisciplinari internazionali, inviti in conferenze internazionali consolidate, brevetti concessi o premi.


Sostegno all'interdisciplinarietà, stanziati 350 milioni
La call «Synergy Grant ERC-2020-SyG» si pone invece l'obiettivo di supportare un gruppo di 2-4 «Principal Investigators» nell'affrontare sfide ambiziose difficilmente approcciabili singolarmente. In questo caso il budget massimo assegnabile ad ogni proposta di ricerca è pari a 10 milioni di euro da distribuire in un tempo massimo di sei anni a seconda della durata del progetto. Sarà possibile accedere ad un finanziamento extra, con tetto di 4 milioni, per permettere l'acquisto di strumentazione indispensabile, l'accesso a grandi strutture e coprire i costi di avvio di progetto per i ricercatori che dovranno spostarsi in territorio europeo.

Saranno ritenuti meritevoli di attingere ai finanziamenti tutti quei progetti volti a far avanzare le frontiere della conoscenza grazie all'intersecazione di ambiti scientifici non eterogenei e alle nuove metodologie di indagine che potrebbero derivare da tale commistione. Oltre alla natura innovativa, alla fattibilità e al livello di ambizione della propria proposta scientifica, il «Synergy Grant Group» dovrà dimostrare alla commissione incaricata di possedere gli elementi scientifici necessari al raggiungimento della meta prefissata. Ad esempio, ogni «Principal Investigator» dovrà dimostrare di avere precedenti competitivi presentando un track record di risultati precoci o un track record di 10 anni, a scelta tra il più appropriato a seconda dell'attuale fase di carriera. Inoltre dovrà essere individuato un solo «Principal Investigator Corrispondente» per mantenere i rapporti con il consiglio europeo della ricerca.


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