Studenti e ricercatori

Per i giuristi un mix di vecchi e nuovi saperi

di Francesco Nariello

Percorsi caratterizzati da un approccio sempre più internazionale e da un’ottica multidisciplinare per attivare sinergie tra saperi diversi. Con un’attenzione crescente a specializzazioni su temi di attualità, come fenomeni migratori e integrazione, innovazione tecnologica e sicurezza dati.

Le novità proposte dai diversi atenei nelle aree di giurisprudenza e scienze politiche puntano a recepire le tendenze che caratterizzano lo scenario globale e le richieste di profili specializzati provenienti dal mercato del lavoro.

Focus su migranti e innovazione

Tra le lauree di nuova istituzione, all’università di Camerino parte quest’anno la magistrale in gestione dei fenomeni migratori e delle politiche dell’integrazione nell’Unione europea, attivata dalla scuola di giurisprudenza. Obiettivo è formare esperti nella governance delle politiche dell’immigrazione a livello europeo, attraverso una preparazione multidisciplinare - economica, sociologica, storica, oltre che giuridica -, capaci di operare sia in istituzioni internazionali, nazionali e locali, sia nel non profit.

L’università di Macerata attiverà il corso magistrale in scienze giuridiche per l’innovazione con l’obiettivo di formare figure dotate di un sapere giuridico trasversale. Il percorso biennale - da attivarsi presso la nuova sede decentrata di Civitanova Marche (Mc) - sarà articolato in due curricula: “diritto e sicurezza delle nuove tecnologie”, in cui si sviluppa anche il tema della sicurezza dei dati, e “trasporti marittimi e logistica portuale”.

Debutta invece a Perugia il corso di laurea magistrale in scienze giuridiche, che permetterà agli studenti del triennio di completare la loro formazione con un biennio specialistico orientato agli studi internazionali, su integrazione europea e diritti umani.

Tra i corsi triennali ci sono molte riconferme tra cui, ad esempio tra i poli privati, diritto ed economia per l’impresa e la cooperazione internazionale della Lum Jean Monnet di Casamassima(Bari) e servizi giuridici dell’università Cattolica di Milano.

Scienze politiche parla inglese

Per quanto riguarda l’area delle scienze politiche, è corposo il pacchetto di novità proposto dalla Statale di Milano, caratterizzate da una forte connotazione multidisciplinare: si tratta di un corso triennale in international politics, law and economics, e di due magistrali interamente in inglese: global politics and society e politics, philosophy and pubblic affairs. Quest’ultimo, in particolare, è un corso interclasse - a cavallo tra filosofia e scienza politica - e interateneo, con l’università Vita-Salute San Raffaele.

Parte a Sassari, invece, una nuova magistrale in scienze politiche e giuridiche per l’amministrazione, che offrirà due indirizzi: in innovazione e pubblica amministrazione, mirato - tra l'altro - a fornire competenze per integrare le nuove tecnologie negli aspetti decisionali e gestionali della Pa, e in servizi giuridici per le amministrazioni.

Sul fronte delle opportunità lavorative, per chi ottiene una laurea in giurisprudenza, ci sono gli sbocchi “classici” come avvocato, notaio, magistrato o quelli connessi alla consulenza legale in ambito aziendale, bancario o assicurativo, con la figura del giurista d’impresa che si fa sempre più spazio, anche per inserimenti in organico negli uffici aziendali.

Nuovi sbocchi digitali

A questi, tuttavia, si affiancano nuove figure sempre più richieste dal mercato e legate ai cambiamenti che le imprese stanno vivendo, in particolare sui fronti digitalizzazione e innovazione tecnologica. In base ai riscontri della banca dati di Monster.it, ad esempio, è in continua crescita la ricerca di profili specializzati in diritto alla privacy (come il data protection officer), ma anche di figure responsabili (controller, supervisor) nei gruppi finanziari su attività come analisi e interpretazione degli standard internazionali e dei requisiti Ue, in materie come antiriciclaggio, antiterrorismo, corruzione.

Per chi invece studia scienze politiche, percorso più vasto per materie trattate, si apre - secondo gli esperti di Infojobs - un ventaglio di possibilità che spaziano dai campi della comunicazione, alle pubbliche relazioni, fino al classico percorso diplomatico.

Le figure in ambito comunicazione, in particolare, stanno emergendo negli ultimi anni. Tra queste: il community manager, addetto alla gestione della user base dei brand per fidelizzare i consumatori attraverso canali social e blog aziendali, e l’e-reputation manager, figura che ha il compito di controllare o creare la reputazione delle aziende/enti sul web gestendo dove necessario situazioni di crisi comunicativa.


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