Studenti e ricercatori

Retribuzioni basse per turismo e cultura

di Eu.B.

Specializzarsi e lavorare nella cultura e nel turismo al momento non rende. A dirlo è un focus di AlmaLaurea, presentato a Matera in un convegno in collaborazione con l’università della Basilicata e che ha analizzato le performance formative e lavorative, a 5 anni dal titolo, dei laureati in ambito culturale o turistico.

Tutti presentano «una tendenziale minore valorizzazione economica rispetto alla media». Quelli messi meglio, dal punto di vista occupazionale, sono i laureati del gruppo Architettura e Ingegneria civile, con valori superiori ai laureati in discipline “culturali” e a quelli nazionali. Alle loro spalle, con un risultato più ambivalente, troviamo i laureati del gruppo Economico-turistico: pur con la più alta percentuale di occupati a tempo indeterminato. scontano una bassa coerenza tra studi compiuti e professione svolta. Ancora più indietro i laureati dei gruppi Archeologico-umanistico, Arte e Design e Scientifico. Ad accomunare tutti i laureati in discipline “culturali” ci pensano livelli retributivi decisamente inferiori alla media nazionale, nel breve e medio periodo. Fatta eccezione in parte per i laureati in Architettura e Ingegneria civile e il gruppo Economico-turistico, connotati peraltro da una maggiore propensione a lavorare all’estero.


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