Studenti e ricercatori

Prestazioni agevolate per studenti extra Ue, dal Miur la lista dei paesi poveri

di Amedeo Di Filippo

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Il Miur pubblica, d'intesa col Ministero degli esteri, il decreto 11 giugno 2019 con cui provvede a definire per l'anno accademico 2019/2020 l'elenco dei paesi particolarmente poveri, caratterizzati anche dalla presenza di un basso indicatore di sviluppo umano, i cui studenti possono accedere alle prestazioni agevolate presso le università italiane tramite particolari forme di valutazione della condizione economica.

Le agevolazioni
Il Dpcm 9 aprile 2001, recante disposizioni per l'uniformità del trattamento sul diritto agli studi universitari, ha individuato quali prestazioni sociali agevolate le borse di studio, i prestiti d'onore, i servizi abitativi e i contributi per la mobilità internazionale degli studenti, concessi dalle regioni e dalle province autonome agli studenti capaci e meritevoli privi di mezzi. Queste provvidenze sono riconosciute sulla base dei requisiti relativi alla condizione economica, individuata quest'ultima in relazione all'Indicatore della situazione economica equivalente (Isee), e dei crediti formativi conseguiti nei corsi.
Agli studenti stranieri non appartenenti all'Unione europea è consentito accedere, a parità di trattamento con quelli italiani, ai servizi e agli interventi per il diritto allo studio, con la possibilità per le regioni e le province autonome di riservare, nella compilazione delle graduatorie, una percentuale di posti in loro favore.

Gli studenti dei paesi poveri
Una specifica condizione è riconosciuta agli studenti stranieri provenienti dai paesi particolarmente poveri, in relazione anche alla presenza di un basso indicatore di sviluppo umano. In questo caso la valutazione della condizione economica viene effettuata con modalità diverse:
sulla base di una certificazione della Rappresentanza italiana nel paese di provenienza che attesti che lo studente non appartiene ad una famiglia notoriamente di alto reddito ed elevato livello sociale;
nel caso di studenti iscritti ad una università nel paese di provenienza, collegata con accordi o convenzioni con l'università di iscrizione in Italia, la certificazione può essere rilasciata dalla predetta università;
per gli studenti che si iscrivano al primo anno dei corsi di laurea e di laurea specialistica, la certificazione che lo studente non appartiene ad una famiglia ad alto reddito ed elevato livello sociale può essere altresì rilasciata da parte di enti italiani abilitati alla prestazione di garanzia di copertura economica di cui alle vigenti disposizioni in materia di immatricolazione degli studenti stranieri nelle università italiane; in tal caso l'ente che rilascia la certificazione si impegna alla eventuale restituzione della borsa per conto dello studente in caso di revoca; lo studente è obbligato comunque a dichiarare i redditi e il patrimonio eventualmente detenuti in Italia dal proprio nucleo familiare.
L'articolo 13, comma 5, del Dpcm del 2001 affida ad un decreto del Miur, da emanare annualmente d'intesa col Ministro degli affari esteri, la definizione dell'elenco dei paesi particolarmente poveri, al fine di poter individuare gli studenti ai quali è possibile riconoscere le specifiche condizioni.

I paesi
Col Dm dell'11 giugno, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 21, il Miur provvede a definire l'elenco dei Paesi particolarmente poveri per l'anno accademico 2019/2020, avendo acquisito l'intesa del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale con la quale è stata confermata l'efficacia e la validità della lista dei Paesi in via di sviluppo beneficiari dell'aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) per gli anni 2018-2020, definita dal DAC (Development Assistance Committee) dell'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico).
Questo l'elenco: Afganistan; Angola; Bangladesh; Benin; Bhutan; Burkina Faso; Burundi; Cambogia; Central African Republic; Chad; Comoros; Congo Democratic Republic; Djibouti; Eritrea; Ethiopia; Gambia; Guinea; Guinea Bissau; Haiti; Kiribati; Korea Dem. Rep.; Lao People's Democratic Republic; Lesotho; Liberia; Madagascar; Malawi; Mali; Mauritania; Mozambique; Myanmar; Nepal; Niger; Rwanda; Sao Tome & Principe; Senegal; Sierra Leone; Solomon Islands; Somalia; South Sudan; Sudan; Tanzania; Timor-Leste; Togo; Tuvalu; Uganda; Vanuatu; Yemen; Zambia; Zimbabwe.


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