Pubblica e privata

Atenei e aziende scommettono sui dottorati per i manager

di Eu.B.

Trovare un impiego non è facile neanche per i dottori di ricerca. Complice un’immagine ancora troppo ancorata alle loro aspettative di carriera accademica. Per provare a scardinarla sono stati introdotti anche in Italia i dottorati industriali che puntano a favorire fin dall’inizio uno scambio proficuo tra le università e il mondo imprenditoriale. E che sembrano aver attecchito: sono 81 i corsi di specializzazione organizzati in collaborazione con le aziende su un totale di 952. Praticamente il doppio della rilevazione precedente.

A dirlo è il rapporto 2018 dell’Osservatorio Università-Imprese della Fondazione Crui che sarà presentato oggi a Milano nella sede di Assolombarda. E che fa il “tagliando” a tutte le principali iniziative di raccordo tra il mondo dell’alta formazione con quello del lavoro.

Nel corso dell’appuntamento odierno saranno presentati i risultati dei sei tavoli di lavoro attivati nell’ambito dell’Osservatorio coordinato dall’ex rettore di Siena, Angelo Riccaboni: Apprendistato di alta formazione e ricerca, Corsi di laurea sperimentali ad orientamento professionalizzante, Competenze trasversali, Scienze della vita e della salute, Sistemi agroalimentari e Dottorati industriali (sui quali ci concentriamo in questo articolo).

Dopo un periodo definito di «sostanziale stasi» e che ha interessato il 31° e il 32° ciclo di dottorato la svolta per i dottorati industriali sembra arrivata con il 33° ciclo. Come conferma l’attivazione di 287 dottorati “intersettoriali”, per un totale di 2.875 borse di studio su 3.441 posti disponibili (rientrano in questa categoria anche i “dottorati industriali” finanziati dal Fondo sociale europeo Pon Ricerca e innovazione 2014–2020). Più nel dettaglio, i corsi erogati da 28 atenei in convenzione con le imprese sono saliti da 41 (su 915 complessivi) a 81 (su 952). Per un totale di 959 posti disponibili (di cui 791 con borsa di studio) su 9.335 (di cui 7.757 con un finanziamento). Un miglioramento che potrebbe continuare nel 34° ciclo considerando che i dottorati intersettoriali sono diventati a 448.

Ma le buone notizie non finiscono qui. Visto che aumentano anche i corsi di dottorato dotati di uno o più curricula con le imprese: da 78 diventano 91 per un totale di 186 curricula su 1.324 censiti. Stesso discorso per i dottorati Executive che vantano oggi 172 borsisti.

Essendo rivolti ai manager e a chi nelle imprese già lavora, i corsi “Executive” rappresentano forse la vera scommessa del sistema Italia. Per promuoverli definitivamente il Rapporto dell’Osservatorio Università Imprese suggerisce l’adozione di un modello di convenzione unica, in grado di rendere più veloci e certe le relazioni fra gli atenei e le aziende partner.


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