Studenti e ricercatori

In Sicilia più mobilità per studenti e prof grazie all’alleanza Fse-Erasmus +

di Alessia Tripodi

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Aumento del numero di borse di mobilità Erasmus per gli studenti universitari siciliani, potenziamento del networking tra le università a livello europeo. Ma anche nuove possibilità per la Sicilia di attrarre più studenti dall'Europa. Sono queste le opportunità offerte dalla convenzione tra l’agenzia nazionale Erasmus+ Indire e la Regione Siciliana per una sinergia nella gestione dei fondi Erasmus+ con quelli del Fondo Sociale Europeo (Fse) destinati all'istruzione e alla formazione. Dei contenuti dell’accordo e dei criteri di assegnazione dei finanziamenti si è parlato ieri a Palermo,all'Assessorato Regionale all'istruzione e alla formazione professionale, nel corso di un incontro tra l’agenzia Indire, la Regione Siciliana e i rappresentanti dell'Ufficio scolastico regionale, delle università, dei conservatori, delle accademie e degli enti locali.

L’accordo
A seguito dell'accordo con la regione Siciliana, spiega una nota, Indire diventa organismo intermedio del Por Fse Sicilia 2014-20 per il potenziamento del Programma Erasmus+. La dotazione finanziaria del Fondo Sociale Europeo nella Regione, pari a 6 milioni di euro, consente di realizzare numerosi interventi in materia di mobilità per gli universitari e di potenziare le reti tra atenei. Ma sono in programma anche azioni per le scuole secondarie di secondo grado, per incentivare le esperienze all’estero di docenti e alunni e gli scambi di buone pratiche. Tra gli interventi, viene favorita la cooperazione tra il sistema scolastico e universitario siciliano e le realtà educative di altri Paesi del Mediterraneo.

Best practice di inclusione replicabile in altre regioni
«Grazie alla convenzione con la Regione Siciliana - dichiara – l'Istituto avvia un percorso per favorire e migliorare l'integrazione tra i diversi finanziamenti europei per l'istruzione. «L'accordo -dichiara Flaminio Galli, Direttore dell’agenzia nazionale Erasmus+ Indire - aumenta la mobilità non solo degli studenti universitari, ma anche di insegnanti, alunni e istituti scolastici superiori coinvolti in progetti Erasmus+» e «va nella direzione delle priorità della Commissione europea per un'istruzione più inclusiva verso chi si trova in una situazione di svantaggio sociale, economico o geografico, una pratica che può essere replicabile anche in altre regioni italiane». Dello stesso avviso l’assessore all’Istruzione della regione Siciliana, Roberto Lagalla, che spiega: «Attraverso la convenzione il governo Musumeci stanzia 6 milioni di euro per aumentare il numero ed il valore delle borse di studio Erasmus+, incrementare la capacità di attrarre studenti stranieri in Sicilia, rafforzare la progettazione delle scuole e degli atenei siciliani, ampliando le opportunità di mobilità e di cooperazione internazionale degli studenti e dei docenti del nostro sistema scolastico ed accademico».
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