Pianeta atenei

In rampa di lancio altri 11 corsi a orientamento professionale

di Eu.B.

le lauree professionalizzanti non lasciano ma raddoppiano. Ai 14 corsi triennali, disegnati insieme agli ordini professionali e avviati (per la verità, con alterne fortune) nell’anno accademico 2018/2019, nel 2019/2020 se ne aggiungeranno altre 11 che hanno ricevuto l’accreditamento dell’Agenzia per la valutazione universitaria (Anvur).

I nuovi corsi

L’ambito più gettonato dei nove corsi in arrivo (che anche in questo caso saranno tutti a numero chiuso) riguarda il territorio. A cui appartengono cinque nuore lauree professionalizzanti: Tecniche per l'edilizia e la gestione del territorio presso l’università della Basilicata, Tecnico dell’edilizia a Brescia, Geometra per l’edilizia e il territorio alla Sapienza di Roma, Costruzioni e gestione del territorio all’università di Modena e Reggio Emilia, Tecnico per l’edilizia, il territorio e l’ambiente presso la campana “Luigi Vanvitelli”. Per ognuno ci saranno a disposizione 50 posti tranne che per quello lucano dove ci si fermerà a 40. A completare l’offerta interverranno altre 4 professionalizzanti: Gestione dell’ospitalità turistica alla Federico II di Napoli, Ingegneria manifatturiera al Politecnico di Torino, Tecnica e gestione delle produzioni biologiche vegetali, Ottica e optometria a Palermo. Dopo aver ricevuto le controdeduzioni degli atenei interessati l’Anvur ha accreditato anche i due corsi in un primo momento respinti: Tecniche informatiche per la gestione dei dati alla Lumsa di Roma e Scienze enogastronomiche per il turismo a Tor Vergata.

Il bilancio dei vecchi

La nuova offerta formativa va ad aggiungersi alle 14 lauree professionalizzanti che sono partite l’anno scorso e che finora hanno registrato un appeal relativo (su cui si veda Il Sole 24 Ore del 25 febbraio). A fronte di 585 posti a disposizione per 14 lauree, alla data del 31 gennaio, risultavano pervenute 705 domande di accesso ai corsi a orientamento professionale. Pari al 121% del totale. Laddove gli immatricolati complessivi si sono fermati a quota 379. Il 65% appunto. Con una particolarità: nessun ateneo è riuscito a riempire tutti gli slot che aveva attivato. La più vicina a riuscirci è stata l’università Parthenope di Napoli, che ha registrato 19 iscritti su 20 disponibilità (pari al 95%) per il corso in Conduzione del mezzo navale. E su risultati analoghi si sono assestate anche Bologna, che ha assegnato 47 posti su 50 (e cioè il 94%) per la laurea professionalizzante in Ingegneria meccatronica, e Siena, con i suoi 14 studenti in Agribusiness a fronte dei 15 preventivati.


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