Studenti e ricercatori

Fashion law, cresce l’offerta dei corsi con la Cattolica di Milano

di Marta Casadei

Il corso di perfezionamento partirà a ottobre. Matteo Caputo (coordinatore Aspg): «Servono professionisti che conoscano le dinamiche del settore e affrontino le questioni con consapevolezza e, insieme atteggiamento trasversale»

Contraffazione, controversie commerciali, dazi,ma anche contratti di licenza. In un settore moda sempre più globalizzato e digitale, si moltiplicano le questioni che le aziende devono saper affrontare sul piano legale . E, di conseguenza, aumenta la domanda di personale iper specializzato.

L’offerta, in termini di formazione post universitaria, sta crescendo di pari passo, in Italia e all’estero . L’ultimo tassello, almeno in ordine cronologico, che si aggiunge al quadro formativo nazionale è il corso di alta formazione in Fashion Law dell’Alta Scuola “Federico Stella” sulla Giustizia Penale (Asgp) dell’Università Cattolica. «Nell’universo moda si intrecciano il diritto civile, il diritto del lavoro, ma anche il societario e l’amministrativo, dal copyright alla contraffazione - spiega Matteo Caputo, professore di diritto penale presso l’Università Cattolica e coordinatore dell’Asgp - e c’è molta richiesta di giuristi “attrezzati” in proposito, consapevoli delle dinamiche del settore e dotati di competenze trasversali».

La prima edizione del corso ( a cui è possibile iscriversi fino al 9 settembre) debutta a Milano a ottobre con un programma di 55 ore di lezione in aula, tra novembre e dicembre, molte delle quali con professionisti del settore: «Il corso è rivolto a laureati e professionisti che già lavorano. Abbiamo voluto coinvolgere, come docenti, avvocati che si confrontano quotidianamente con questi temi. Molto spesso, infatti, si devono affrontare questioni legali “di nuova generazione” per le quali non c’è una giurisprudenza univoca né un manuale di riferimento ma a fare la differenza sono soluzioni concrete che si impongono per ragionevolezza. Del resto, è un settore in continua evoluzione». Tra i docenti coinvolti con un ruolo di primo piano c’è Ida Palombella, partner di Deloitte Legal, responsabile della service line di Intellectual Property & Information Technology e del settoreFashion & Luxury.

«Ci piacerebbe, con docenti e studenti, iniziare a formare una community specializzata. Abbiamo ricevuto anche un vigoroso s ostegno dalla Camera della moda, le cui aziende, per prime, sono a caccia di professionisti:in termini di esigenze, in quest’ambito l’economia ha battuto il diritto in velocità», conclude Caputo.


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