Studenti e ricercatori

Anche 12 atenei italiani selezionati per le nuove reti universitarie Ue

di Alessia Tripodi

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Sono 12 gli atenei italiani selezionati per fare parte delle prime 17 università europee, le alleanze transnazionali di istituti universitari progettate dall’Ue con l'obiettivo di creare uno spazio comune dell'istruzione entro il 2025. Le prime reti di atenei, che potranno contare su un sostegno finanziario totale di 85 milioni di euro, sono state annunciate ieri dal commissario europeo all’Istruzione, Tibor Navracsics. Ciascuna alleanza riceverà fino a 5 milioni di euro di contributi nei prossimi tre anni, grazie ai quali studenti, docenti e ricercatori potranno sperimentare una didattica e una ricerca senza più confini, potenziando il rapporto con il territorio e con il mercato.

Le italiane selezionate
L’esecutivo Ue ha selezionato le prime 17 reti su un totale di 54 candidature, ricevute nell’ambito di una call Erasmus + lanciata nell’ottobre del 2018 annunciata su Scuola24 dal rettore della Sapienza Eugenio Gaudio .
Nel complesso, i 114 atenei coinvolti rappresentano 24 Stati membri e interessano più discipline, dalle scienze applicate alle belle arti, dalla tecnica alla ricerca. Le università italiane prescelte da Bruxelles sono Bologna, Padova, Trento, Milano, Palermo, Cagliari, il Politecnico di Torino, Bocconi, Tor Vergata, La Sapienza, l’Accademia delle Belle Arti di Roma e l’Istituto universitario europeo di Fiesole.

Didattica e ricerca senza confini
Studenti, professori, staff e ricercatori potranno muoversi dentro ai network universitari Ue senza ostacoli, condividendo competenze, risorse e programmi di studio. È prevista anche la collaborazione con aziende e autorità del territorio in cui si trovano i campus. Le reti saranno presto ampliate: la Commissione Ue ha annunciato l’arrivo di un secondo bando per gli atenei in autunno.


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