Studenti e ricercatori

L’Erasmus moltiplica le possibilità di trovare lavoro

di Alessia Tripodi

Dalla sua nascita nel 1987, Erasmus ha coinvolto quasi 5 milioni di studenti universitari in Europa. E solo dall’Italia sono partiti oltre 500mila giovani. Numeri che certificano, se ancora ce ne fosse bisogno, il successo del programma di mobilità che permette di sperimentare un periodo di studio all’estero. Nel corso degli anni il programma ha ampliato la platea dei destinatari, offrendo l’opportunità di viaggiare oltre confine anche alle scuole, ai docenti e al personale, agli adulti in formazione e ai lavoratori impegnati in stage e tirocini. E le statistiche dimostrano che avere un Erasmus nel curriculum conviene: secondo i dati della Commissione Ue l’80% dei laureati in possesso di un'esperienza all'estero trova un lavoro entro tre mesi.

I numeri

Nel 2017-2018, fa sapere l’Agenzia Erasmus+ Indire, sono stati 264 gli istituti di istruzione superiore italiani che hanno gestito programmi di mobilità: non solo atenei, ma anche istituti dell'alta formazione artistica musicale (Afam), scuole superiori per mediatori linguistici, istituti tecnici superiori (Its) e le organizzazioni a guida di consorzi. Dopo Spagna, Germania e Francia, l’Italia è al quarto posto in Europp per numero di studenti in partenza. Mentre, in riferimento ancora al 2017-18, gli studenti in mobilità in uscita per studio o tirocinio, sono stati oltre 38 mila.

Gli atenei più attivi

L’Italia domina la classifica europea 2018 dei migliori 10 atenei per numero di studenti Erasmus in partenza. Al primo posto si piazza l’Alma Mater Studiorum di Bologna con 2.787 studenti, al quarto posto l’università di Padova (1.866 studenti), al quinto La Sapienza di Roma (1.782) e al sesto l’università di Torino (1.412). Anche sul fronte dell’accoglienza, l’Alma Mater detiene il primato europeo, con 1.970 studenti in arrivo, seguita dagli atenei di Valencia, Lisbona, Granada e Madrid.

Studente Erasmus: identikit

Lo studente Erasmus ha un’età media di 23 anni, età che sale fino ai 25 per un tirocinante. Nel 59% dei casi è una studentessa, ma se il motivo del viaggio è uno stage in azienda la percentuale arriva al 63 per cento. Spagna, Francia, Germania, Regno Unito e Portogallo sono i Paesi con i quali si organizzano più scambi per studio, con una permanenza media di 6 mesi, mentre i giovani che svolgono tirocini in media restano 3 mesi e mezzo. Per quanto riguarda gli studenti in arrivo, i principali paesi di provenienza sono Spagna, Francia, Germania, Polonia e Turchia.

Educazione degli adulti

Cresce anche la partecipazione a Erasmus degli adulti impegnati in programmi di istruzione e formazione. Nel 2018 sono state 617 le persone coinvolte in programmi di mobilità (+29% rispetto al 2017). Sul lato della cooperazione sono stati autorizzati 43 partenariati strategici, tutti orientati all'innovazione e allo scambio di buone pratiche tra organizzazioni del settore pubblico e della società civile impegnate nel cosiddetto adult learning.

Nel complesso, fa sapere Erasmus+ Indire, dal 2014 ad oggi sono state oltre 2mila le persone impegnate nell’educazione degli adulti che sono partite per una formazione all’estero. E quasi 5mila gli iscritti alla piattaforma elettronica europea Epale, l’ambiente online pensato per gli specialisti della formazione degli adulti.


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