Studenti e ricercatori

Dal Sole 24 Ore la bussola per partire alla conquista della laurea

di Francesca Barbieri

Chi ben comincia è a metà dell’opera. Questo vecchio detto non potrebbe essere più azzeccato per chi sta per iniziare il percorso di studi dopo il diploma. Orientamento è la parola d’ordine delle future matricole per non commettere gli errori di chi le ha precedute: se guardiamo i numeri infatti le università italiane registrano ancora tassi di abbandono elevati al primo anno delle lauree triennali, intorno al 12 per cento. Senza contare poi che ad arrivare alla fine del percorso sono ancora in pochi, visto che l’Italia resta nel club dei peggiori in Europa per numero di laureati(ben lontana dal 40% fissato dalla Ue, con un risicato 27,8%, davanti solo alla Romania).

Di fronte a un’offerta didattica che continua a crescere - sono oltre 4.800 i corsi triennali, magistrali e a ciclo unico in partenza per l’anno accademico 2019/20, un centinaio in più rispetto al 2018/19 - si moltiplicano le iniziative degli atenei per dare una bussola ai futuri studenti. In più - novità di quest’anno - scende in campo il ministero dell’Istruzione offrendo la possibilità per chi punta a entrare a medicina, odontoiatria, veterinaria e architettura di sostenere un test di autovalutazione già al momento dell’iscrizione al test d’ingresso.

Orientamento è anche la “missione” di questa Guida del Sole 24 Ore, il secondo appuntamento con le future matricole e le loro famiglie dopo «Università,i nuovi test», pubblicata l’8 aprile (e ora disponibile in versione digitale).

Dalle tasse alle borse di studio, dalle detrazioni fiscali alla ricerca dell’alloggio, sono questi i temi approfonditi nelle pagine a seguire, con una corposa sezione dedicata alle novità dei corsi in partenza per il prossimo anno accademico, area per area. Completano la guida poi una serie di focus tematici:  sugli Its, percorsi di studio post diploma paralleli alle università; sulle lauree professionalizzanti (realizzate dagli atenei in collaborazione con gli Ordini); sui Mooc,i Massive open online courses, pensati per una formazione a distanza che coinvolga un numero elevato di studenti.

Perché laurearsi conviene, come certificano i numeri. All’aumentare del titolo di studio diminuisce il rischio di restare senza lavoro:  tra i laureati il tasso di occupazione è al 78,7%, il 13% in più rispetto a chi si è fermato al diploma.


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