Studenti e ricercatori

Semplificazioni in arrivo per l’acquisto dei materiali destinati alla ricerca

di Eu. B.

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Se il superamento dell’impasse sullo sblocca-cantieri verrà confermato al suo interno potrebbe fare capolino una semplificazione per l’acquisto dei materiali destinati alla ricerca. Ad annunciarlo è stato ieri il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, che ha promesso deroghe all’utilizzo del mercato elettronico della pubblica amministrazione (Mepa).

Le possibili semplificazioni
Acquisti di materiali, strumentazioni e servizi più semplici, rapidi e con la possibilità di scegliere nel libero mercato le opzioni migliori per chi fa ricerca nelle Università statali e nelle istituzioni Afam. È quanto prevede un emendamento che sarà presentato nell'ulteriore corso del procedimento parlamentare di conversione del decreto sblocca-cantieri, o in un prossimo veicolo normativo, che svincola queste istituzioni - così come già previsto per gli enti pubblici di ricerca - dal ricorso al Mepa per l'acquisto di beni e servizi destinati all’attività di ricerca. Anche perché - sottolineano da viale Trastevere - le attrezzature destinate alla ricerca universitaria e artistica, peraltro, sono di solito caratterizzate da una specificità tecnica tale che si possono ottenere offerte maggiormente vantaggiose unicamente rivolgendosi a un mercato di fornitori frequentemente poco interessati a inserirsi nella piattaforma Mepa e spesso prevalentemente operanti su mercati esteri.

L’obiettivo del ministro
«Occorre semplificare la vita dei ricercatori - spiega Bussetti - consentendo loro di poter acquistare strumenti e servizi che ritengono più idonei per la loro attività andando anche oltre il Mepa. Il Mercato elettronico della Pa è uno strumento importante per la pubblica amministrazione, - aggiunge - ma rischia di limitare l’autonomia di scelta dei ricercatori e anche di vincolarli a una burocrazia spesso inconciliabile con i tempi della ricerca. Quando le università devono effettuare acquisti di beni e servizi nell'ambito dei progetti, necessitano di una flessibilità che è incompatibile con la standardizzazione caratteristica del Mepa - conclude il ministro -. L’esenzione dal Mepa, peraltro, è già prevista per gli enti di ricerca. Mi pare perciò doveroso estenderla agli atenei».


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