Studenti e ricercatori

Collaborazione ateneo-impresa, la Luiss in testa alla top 25 mondiale

di Alessia Tripodi

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La Luiss di Roma è in testa alla top 25 mondiale per capacità di collaborare con il mondo delle imprese. L’ateneo romano guida infatti la classifica internazionale degli atenei con il maggior numero di pubblicazioni realizzate con partner industriali. Lo rivela l’edizione 2019 dell’U-Multirank , il ranking della Commissione europea che quest’anno ha valutato 1.711 atenei in 96 paesi del mondo. Scoprendo che le università con le “frontiere” più aperte, ovvero che puntano sull’internazionalizzazione, migliorano le loro performance in termini di trasferimento delle conoscenze (con un maggior numero di spin off creati), ricerca, didattica e soddisfazione degli studenti. Ma la Luiss non è l’unica università italiana a brillare : tra le top troviamo anche la Guglielmo Marconi, la Libera università di Bolzano e quella di Camerino, l’Imt di Lucca e la Bocconi.

Italiane al top
L’U-Multirank - consorzio europeo indipendente guidato dal tedesco Centre for Higher Education (Che) - misura le performance delle università sulla base di diversi indicatori: non solo qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento, ma anche ricerca, trasferimento di conoscenze, internazionalizzazione, capacità di fare rete sul territorio. Se la Luiss è al top per connessione con le imprese, la Guglielmo Marconi si piazza tra le 25 università più connesse con i network internazionali di ricerca (ovvero con almeno il 75% di pubblicazioni realizzate in collaborazione con autori stranieri), Camerino e Bolzano ai vertici per internazionalizzazione dei corsi di laurea, l’Imt di Lucca per le pubblicazioni interdisciplinari e, infine, la Bocconi brilla sul fronte della formazione continua. A livello nazionale, le università migliori sono 5 le università con i punteggi più alti in tutti i settori: in testa c’è la Bocconi, seguita da Imt, Bolzano, Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, Politecnico di Milano.

Università più aperte e più efficienti
Secondo i dati, a livello globale cresce del 39% la quota di pubblicazioni realizzate insieme a partner industriali, si impenna il tasso di costituzione di società spin off (+ 80% ) e dei brevetti (2,5 volte di più), così come la ricerca mostra un maggiore raggio di azione (36% più alto numero di pubblicazioni più citate). «Gli ultimi risultati dell’U-Multirank dimostrano che le università dell’Ue funzionano molto bene quando l’istruzione, la ricerca e la soddisfazione degli studenti sono viste insieme» ha commentato il commissario Ue all’Istruzione, Tibor Navracsics. Secondo il quale il ranking può fornire «preziose informazioni» anche in vista della «creazione di uno spazio europeo dell'istruzione, in cui tutti ottengono la migliore istruzione e possono studiare liberamente oltre frontiera» e dello sviluppo del «nostro progetto di università europee».


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