Pianeta atenei

Undici nuove lauree con gli Ordini Edilizia e territorio in primo piano

di Eugenio Bruno

Dopo il giro di prova sperimentale dell’anno scorso le lauree professionalizzanti scaldano i motori e si preparano alla partenza vera e propria prevista in calendario per il prossimo autunno. Quando i corsi di laurea triennali e orientati al lavoro, messi a punto insieme agli Ordini professionali, diventeranno 25. Ai 14 avviati(per la verità, con alterne fortune) nell’anno accademico 2018/2019, se ne aggiungeranno altri 11 nel 2019/2020. Tante sono infatti le proposte formative, avanzate da altrettanti atenei, che hanno ricevuto l’accreditamento dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca(Anvur) presieduta da Paolo Miccoli.

I nuovi corsi

L’area più battuta dai nove corsi in arrivo - che,esattamente come gli 11 avviati in via sperimentale l’anno scorso, saranno tutti a numero chiuso - riguarda la gestione/manutenzione del territorio. A questa ambito apparterranno infatti cinque nuove lauree professionalizzanti al via dal prossimo anno accademico: da un lato, Tecniche per l’edilizia e la gestione del territorio presso l’università della Basilicata, Tecnico dell’edilizia a Brescia e Geometra per l’edilizia e il territorio alla Sapienza di Roma, accomunate dall’appartenenza alla stessa classe di laurea L-23; dall’altro, Costruzioni e gestione del territorio all’università di Modena e Reggio Emilia e Tecnico per l’edilizia, il territorio e l’ambiente presso la campana “Luigi Vanvitelli”, entrambe rientranti nella classe L-7. Per ciascuno di questi corsi ci saranno a disposizione 50 posti, eccetto quello lucano dove ci si fermerà a quota 40.

A completare l’offerta interverranno altre quattro lauree professionalizzanti: Gestione dell’ospitalità turistica alla Federico II di Napoli, Ingegneria manifatturiera al Politecnico di Torino, Tecnica e gestione delle produzioni biologiche vegetali, Ottica e optometria a Palermo.

Dopo aver ricevuto le controdeduzioni degli atenei interessati, l’Anvur ha accreditato anche i due corsi in un primo momento respinti: Tecniche informatiche per la gestione dei dati alla Lumsa di Roma e Scienze enogastronomiche per il turismo a Tor Vergata. E anche qui gli slot a disposizione saranno 50. Complessivamente sono disponibili 520 posti.

Il bilancio dei vecchi

Se tanti o pochi lo sapremo solo al momento delle iscrizioni. Qualche dubbio viene se vediamo i risultati ottenuti dalle 14 lauree professionalizzanti partite l’anno scorso e che finora hanno registrato un appeal relativo (si veda Il Sole 24 Ore del 25 febbraio). A fronte di 585 posti a disposizione per 14 lauree, alla data del 31 gennaio risultavano pervenute 705 domande di accesso ai corsi a orientamento professionale. Pari al 121% del totale. Laddove gli immatricolati complessivi si sono fermati a quota 379 (il 65%). Con una particolarità: nessun ateneo è riuscito a riempire tutti gli slot che aveva attivato. La più vicina a riuscirci è stata l’università Parthenope di Napoli, che ha registrato 19 iscritti su 20 disponibilità (pari al 95%) per il corso in Conduzione del mezzo navale. E su risultati analoghi si sono assestate anche Bologna, che ha assegnato 47 posti su 50 (e cioè il 94%) per la laurea professionalizzante in Ingegneria meccatronica, e Siena, con i suoi 14 (su 15) studenti in Agribusiness.


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