Studenti e ricercatori

Accordo Confindustria-Cnr per 60 borse di dottorato industriale

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Sessanta borse di dottorato industriale e di un investimento complessivo di oltre 4 milioni di euro sostenuto da Cnr e dalle imprese coinvolte da Confindustria. E' il bilancio dell'accordo Cnr-Confindustria del maggio 2018. Si è da poco conclusa, infatti, informa una nota, la valutazione delle 40 borse di dottorato industriale che le due entità cofinanzieranno al 50% nell'ambito dei dottorati del prossimo ciclo, il XXXV. E che si vanno ad aggiungere alle 20 borse di dottorato (19 cofinanziate da imprese e 1 da una Federazione di settore di Confindustria) già finanziate nel 2018 con un investimento pari a circa 1,4 milioni di euro.

Le nuove borse finanziate andranno a 60 giovani ricercatori selezionati dalle università con concorso a evidenza pubblica, coinvolgendo nel percorso di dottorato 15 ricercatrici e 25 ricercatori del Cnr e le imprese, con un investimento di quasi 3 milioni.

Il Cnr, assieme alle imprese cofinanziatrici e ai vari atenei che condivideranno i progetti di dottorato, spiega la nota, contribuirà ad accompagnare i dottorandi nel percorso formativo e di ricerca. Le imprese, dal canto loro, avranno un ruolo non solo nel finanziare gli studenti, ma anche nella definizione del progetto formativo, affinché le esigenze, i bisogni dell'impresa siano veramente alla base di questi progetti di dottorato.

«Da tempo Confindustria si sta occupando del dottorato di ricerca industriale poiché si tratta di uno degli strumenti più utili a migliorare, sia a livello quantitativo che qualitativo, l'interazione tra imprese, università e centri di ricerca», commenta il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. «Inoltre è uno strumento funzionale ai giovani dottorandi sia per orientarli verso una scelta professionale consapevole, che per scoprire il valore aggiunto della ricerca industriale. L'iniziativa sta creando vantaggi per tutti: ricercatori eccellenti per le imprese, efficace placement delle università e, soprattutto, più opportunità di lavoro per i dottori di ricerca italiani. Le imprese hanno fiducia nei giovani e nella loro capacità di fare innovazione – conclude Boccia - ci auguriamo che questa nostra iniziativa sia l'inizio di una nuova storia per l'Italia e per i suoi ricercatori».

Il presidente del Cnr Massimo Inguscio, esprimendo piena soddisfazione per questo risultato, afferma: «Il Cnr con la sua multidisciplinarietà, la sua eccellenza scientifica e la diffusione dei suoi laboratori e centri di ricerca su tutto il territorio nazionale, rappresenta un protagonista fondamentale nel favorire il rapporto tra atenei e imprese, valorizzando i giovani che risulteranno vincitori di queste borse. La presenza capillare delle sedi del Cnr sul territorio nazionale ha permesso di rispondere al bisogno di innovazione manifestato dalle imprese, con le competenze dei ricercatori del Cnr. Sono convinto che il potenziamento dei dottorati industriali, favorendo la piena sinergia tra formazione, ricerca e trasferimento tecnologico permetta ai nostri migliori cervelli di contribuire alla crescita della competitività del Paese».


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