Studenti e ricercatori

Viceministro Fioramonti: cambiamo i criteri di valutazione per università e scuole

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«Abbiamo bisogno di modificare il modo in cui le università vengono valutate per dare più spazio alla collaborazione e all'interdisciplinarità, per fare in modo che gli obiettivi dello sviluppo sostenibile e dell'Agenda 2030 entrino a far parte anche del modo in cui facciamo ricerca e formazione». Lo ha detto il viceministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti in occasione di un convegno in Campidoglio.

«Per questo abbiamo attivato, attraverso la collaborazione con il Cnel che ha prodotto il Bes insieme all'Istat, un dibattito con le agenzie Anvur e Invalsi che si occupano di valutazione delle scuole, per fare in modo che si possa arrivare insieme a una batteria di indicatori per la valutazione della performance, che sia da un lato in grado di mantenere l'eccellenza della produzione scientifica e dall'altro possa cogliere quegli elementi che oggi non vengono colti, come l'impatto sul territorio, la capacità di brevettare, di avere relazioni con le imprese e l'applicazione degli obiettivi per lo sviluppo sostenibile. Io - ha aggiunto Fioramonti - ho proposto per esempio che le università ricevano finanziamenti in più quando sostengono corsi interdisciplinari, utilizzano le regole del green procurement o creano incubatori per startup».


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