Studenti e ricercatori

Al via «Pint of science» che porta i ricercatori nei pub

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Comincia “Pint of Science”, ossia «la scienza alla spina», il più grande evento di divulgazione
scientifica del mondo, nel quale i ricercatori parlano delle loro scoperte nei pub. L'edizione 2019 coinvolge 24 Paesi e in Italia più di 300 ricercatori si stanno alternando da ieri fino a domani in 74 pub di 23 città, da Trieste a Catania, per parlare di microplastiche, nanotecnologie, neuroscienze e big data.

L'obiettivo dell'iniziativa è infatti «rendere la scienza alla portata di tutti in un contesto informale come il pub sotto casa», rileva Alessia Tricomi, presidente dell'associazione
culturale Pint Of science Italia.

Durante le tre serate, i pub coinvolti ospitano le presentazioni, di circa 40 minuti, dei
ricercatori impegnati in temi di grande attualità, alle quali seguiranno le domande del pubblico. Tra gli ospiti ci sono, infatti, alcuni dei protagonisti delle più recenti scoperte
scientifiche, come Pia Astone, dell'Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn), nel gruppo che ha scoperto le onde gravitazionali, che a Roma racconterà come sono state osservate
e come vengono prodotte nelle collisioni tra buchi neri.

A Trento, invece, Roberto Battiston, dell'università di Trento, condurrà gli ascoltatori in un viaggio alla scoperta dei pianeti esterni al sistema solare, mentre a Catania Isabella Pagano,
direttrice del locale Osservatorio astrofisico, parlerà delle future missioni spaziali dell'Istituto nazionale di astrofisica (Inaf).

L'evento è gratuito e si avvale, in Italia, del contributo di Infn, Inaf, Aism (Associazione italiana sclerosi multipla), Sierr (Società italiana embriologia riproduzione e ricerca).


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