Studenti e ricercatori

L’università di Pavia scopre come “convincere” le zanzare a non pungere

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L'università di Pavia ha scoperto un modo per convincere le zanzare a non pungerci, o più
precisamente ha scoperto perché hanno lo stimolo a pungere, primo passo perché non lo facciano.

Uno studio del Dipartimento di Biologia e biotecnologie dell'ateneo coordinato da Paolo Gabrieli e pubblicato sulla rivista internazionale PloS Biology, ha dimostrato che le
zanzare tigre nei primi giorni dopo aver ingerito delle soluzioni di zucchero (che gli insetti trovano ad esempio nel nettare) non cercano di pungere l'uomo e ha scoperto che a regolare lo stimolo a pungere è un gene.

Lo zucchero, spiega un comunicato dell'ateneo, crea riserve di grasso e zuccheri nelle zanzare e induce una vasta regolazione trascrizionale di molti geni, incluse quelli
coinvolti nella sintesi delle sostanze proteiche accumulate nelle uova (Vitellogenine).

«Il fatto che questi geni venissero regolati ci è sembrato subito molto intrigante, perché si sa che questi stessi geni vengono espressi ad altissimi livelli dopo che le zanzare hanno ingerito il sangue e che le proteine codificate servono per la formazione delle uova», ha spiegato Jessica Dittmer, primo autore dello studio. Sopprimendo l'espressione di questi geni in
vivo con tecniche di biologia molecolare dell' Rna interference, gli autori sono stati in grado di dimostrare che l'espressione di almeno uno di questi geni delle Vitellogenine regola
effettivamente lo stimolo a pungere nelle zanzare.

«Questo apre nuove interessanti prospettive, sia dal punto di vista evolutivo e biologico, sia per il controllo delle zanzare» ha sottolineato Gabrieli, corresponding author. «Se consideriamo che conosciamo bene come controllare l'espressione di questi geni anche con insetticidi oggi già presenti sul mercato - ha aggiunto - potete immaginare che saremmo in grado, implementando le giuste strategie, di ridurre la voglia delle zanzare di pungerci».

Questo ridurrebbe la trasmissione di numerose malattie, come malaria, la febbre Dengue e Zika, che ogni anno provocano 700.000 morti nel mondo, con miliardi di persone che vivono a rischio di contrarre queste malattie mortali ogni giorno.


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