Studenti e ricercatori

Specializzazioni mediche, c’è tempo fino all’8 luglio per attestare la conoscenza della lingua italiana

di Eu. B.

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Gli aspiranti camici bianchi che non hanno conseguito in Italia la laurea in medicina ma vogliono comunque accedere al bando 2019/2020 per le specializzazioni mediche avranno più tempo per presentare la certificazione che attesti la loro conoscenza della lingua italiana. A prevederlo è una nota del ministro dell’Istruzione che fissa la scadenza all’8 luglio 2019.

La conoscenza dell’italiano
Il bando per le circa 8mila specializzazioni mediche è aperto anche a chi non si è laureato in Italia. Purché - ricorda il Miur - possegga«una certificazione di lingua italiana, attestante la conoscenza della lingua italiana corrispondente al livello C1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento delle Lingue (QCER) rilasciata dagli enti certificatori accreditati appartenenti al sistema di certificazione unificato CLIQ (Certificazione Lingua Italiana di Qualità): Società Dante Alighieri, Università per Stranieri di Perugia, Università per Stranieri di Siena e Università degli Studi Roma Tre».

La scadenza prorogata
La nota emanata nei giorni scorsi stabilisce che: «Ai fini della partecipazione al concorso di ammissione dei medici alle Scuole di specializzazione di area sanitaria per l'A.A. 2018/2019 di cui al bando n. 859/2019, il termine per la presentazione da parte dei candidati di cui all'articolo 4, commi 3, 4 e 5 del medesimo bando, della certificazione attestante la conoscenza della lingua italiana corrispondente al livello C1 di cui al richiamato articolo 4, è prorogato all'8 luglio 2019». Cioè a prova già svolta visto che il bando fissa la data per i quiz al momento è il 2 luglio.

La precisazione del Miur
Sempre a beneficio degli stessi soggetti il ministero ricorda che «il possesso da parte dei candidati di cui all'articolo 4, commi 3, 4 e 5, del medesimo bando, di una laurea conseguita presso un Ateneo italiano equivale, secondo le disposizioni che attengono il Quadro Comune Europeo di Riferimento delle Lingue di cui al richiamato articolo 4, al possesso del certificato attestante la conoscenza della lingua italiana corrispondente al livello C1 di cui al medesimo articolo 4» (sempre del bando n. 859/2019, ndr).


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