Pianeta atenei

Tremila giovani per il career day della Luiss

di Cristina Casadei

Mai sentito parlare di blind interviews? O fit job interviews? O wild challenges? Sono le nuove frontiere dei career day che saranno sperimentate martedì all’università Luiss, nel campus di viale Romania a Roma. I 3mila ragazzi che sono attesi, tra cui anche un gruppetto di giovanissimi studenti delle elementari - 116 sono invece le aziende - si cimenteranno in colloqui svolti in una stanza al buio, un progetto sviluppato insieme all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti dove sono la voce e le sensazioni visute sul momento, senza i condizionamenti visivi, a definire l’esito della prova. O in attività sportive, dal calcetto, al golf, al basket fino al gardening nell’orto dell’ateneo che saranno affiancate alle tradizionali attività di selezione. E poi le sfide, in cui i candidati presenteranno le loro idee e i progetti in pitch su specifiche tematiche aziendali. La loro presentazione avverrà con mini-video per raccontare in pochi secondi il proprio percorso formativo.

La sfida dentro la sfida, consentita dalla sperimentazione di nuove metodologie di recruiting, dovrebbe aiutare i recruiter a valutare soprattutto le competenze più difficili da individuare, le cosiddette soft skills, dalla gestione dello stress all’attitudine alla cooperazione e all’intelligenza sociale, che più facilmente possono emergere raccontando se stessi mentre si coltiva un orto, si gioca a golf o si prova a tirare a canestro.

Il career day è «un appuntamento fondamentale per il lavoro e per i ragazzi in cerca di opportunità professionali. Negli ultimi anni, anche grazie all’aumento delle collaborazioni con imprese e istituzioni, la Luiss ha quadruplicato le offerte di tirocinio e le opportunità lavorative per i propri laureandi e laureati», spiega il rettore Andrea Prencipe. «Gli studenti già durante il percorso universitario collezionano esperienze formative di grande valore - continua il rettore - entrando in contatto con il mondo del lavoro e delle imprese fin da subito, con maggiore consapevolezza di loro stessi, delle proprie competenze, della propria vocazione».

Il richiamo dei giovani diventerà anche l’occasione per lanciare la campagna #LuissPlasticLess che fa parte dell’iniziativa #StopSingleUsePlastic promossa dall’Associazione Marevivo, il CoNISMa e la Crui. Durante il recruiting day verranno distribuite 10mila borracce brandizzate Luiss agli studenti per disincentivare l’acquisto di bottiglie di plastica e nuovi dispenser di acqua senza bicchieri verranno installati nelle sedi dell’Ateneo. «Con il lancio di #LuissPlasticLess - sottolinea il direttore generale Giovanni Lo Storto - l’Università aggiunge un tassello fondamentale al percorso di sostenibilità per sensibilizzare al rispetto dell’ambiente e alla tutela del bene più prezioso, l’acqua».


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