Studenti e ricercatori

Al via il S.Anna business game: 60 studenti Ue diventano manager per 2 giorni

di Marzio Bartoloi

Al via il «Sant'Anna business game» con 60 allievi di talento, provenienti dalle migliori università europee, che dovranno confrontarsi con i casi proposti dalle aziende sostenitrici - casi e situazioni simili a quelli che i manager affrontano ogni giorno durante il loro lavoro - e saranno poi le stesse aziende a valutare le proposte e scegliere le migliori. L’appuntamento promosso da «Jebe» - acronimo di «Junior enterprise business & engineering» (associazione di “studenti consulenti” che vogliono avvicinare mondo della formazione e delle imprese) - è per oggi e domani alla Scuola superiore Sant’Anna.

La selezione dei sessanta partecipanti ha beneficiato della collaborazione tra “Jebe” e alcuni dei migliori network nazionali e internazionali, con il coinvolgimento degli allievi delle scuole universitarie superiori italiane, delle “Junior Enterprise” e dell' “Alleanza europea dei business game”. Tra le aziende figurano colossi internazionali come Luxottica, Bain Italy, Generali Assicurazioni, RedBull, Ibm e Amplifon. Nei due giorni di sfide a Pisa, i 60 allievi saranno impegnati nel confronto con scenari simili alle reali problematiche affrontate dai manager. Saranno le stesse aziende, che sostengono l'evento, ad esprimersi sulle soluzioni e ad individuare le migliori o quelle più adatte. Per affrontare i casi non saranno necessarie profonde conoscenze tecniche, ma piuttosto i partecipanti saranno chiamati a dare prova di possedere capacità di analisi e di saper lavorare in gruppo, unendo queste doti a un pizzico di creatività. «Il Sant’Anna business game presenta tutti gli elementi per un evento unico e di grande eco internazionale – spiega Michele Bellisario, presidente di Jebe - in grado di rappresentare l'ennesimo successo per una scuola universitaria superiore, come il Sant'Anna, e una città quale è Pisa, che non smettono di crescere e di pensare sempre più in grande e di continuare a valorizzare il talento e il merito».


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