Studenti e ricercatori

Ingegneri elettronici a elevata occupabilità

di Eu. B.

Che i laureati in ingegneria siano appetiti sul mercato del lavoro è noto. Un approfondimento realizzato dal Consorzio AlmaLaurea per Il Sole 24 ore del Lunedì ci dice anche quanto. E  da chi.

Il primo tratto distintivo è che si tratta di una professione ancora prettamente maschile (86,3%, rispetto al 41,9% dei laureati di secondo livello occupati a 5 anni dal titolo), svolta da chi ha raggiunto il titolo, in media, a 26,9 anni (contro i 27,5 complessivi). Impiegandoci più tempo: il 72,2%, anziché il 77%, ha terminato entro un anno fuori corso.

Passando all’occupazione spicca il 91,1% di assunti a tempo indeterminato laddove la media si ferma al 50,3. Con una schiacciante prevalenza del privato: 95,8% contro il 72,5% complessivo. In quali settori? Nell’industria elettronica ed elettrotecnica il 31,8%, nell’informatica il 19,9% e nell'industria metalmeccanica e meccanica di precisione il 19,5 per cento.


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