Studenti e ricercatori

Università, il contributo degli studenti sale al 24%

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Un quarto dei fondi alle università arrivano dai versamenti degli studenti.A testimoniarlo è un dossier sulla contribuzione studentesca elaborato da Link coordinamento universitario.

La fotografia di Link
Il gettito complessivo derivante dalla contribuzione studentesca è aumentato di circa il 20%, passando da 1,38 miliardi a 1,63 miliardi. Nello stesso periodo il fondo per gli Atenei è diminuito di circa il 7%. In altri termini il peso totale delle tasse e degli altri versamenti degli studenti per il finanziamento dell'Università è passato - secondo lo studio di Link - dal 18,5% a 23,4%. «Di fatto si assiste ad uno spostamento del peso del finanziamento dell'istruzione superiore dalla fiscalità generale alle spalle degli studenti - dichiara Alessio Bottalico, coordinatore nazionale di Link Coordinamento Universitario - è interessante analizzare l'andamento di tale gettito suddividendo gli atenei in macroregioni geografiche, mostrando come la distribuzione sia tutto fuorché equilibrata: l'aumento percentuale più alto si registra al sud (+26,6%), seguito dal nord (+18,10%) e quindi dal centro Italia (+10,74%)».

La questione meridionale
L'intersezione tra i dati del gettito e il numero di iscritti permette di osservare un altro aspetto estremamente critico del sistema di tassazione: la questione meridionale. Nello stesso periodo si è assistito infatti a una diminuzione degli studenti del 30% circa, mentre il centro ha visto la perdita del 20% degli studenti ed al nord sono
aumentati del 7%. «Riteniamo, dunque, sia quanto mai urgente ribaltare questa prospettiva. Per questo abbiamo lanciato la campagna “Tu da me volevi solo soldi” per un aumento dei finanziamenti degli Atenei, l'aumento della no tax area e l'eliminazione di elementi non reddituali che colpevolizzano i fuoricorso e non solo. E' necessario, infatti mobilitarsi per un’Università realmente pubblica e gratuita per tutte e tutti se si crede che la formazione sia uno strumento per cambiare e migliorare il nostro Paese», conclude il coordinatore nazionale di Link.


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