Studenti e ricercatori

Analista software: il 60% ha studiato ingegneria

di Eu.B.

Si scrive analista e progettista software. Si legge laureato in ingegneria. A confermarlo è un focus del Consorzio AlmaLaurea secondo cui il 60,5% dei professionisti di questo tipo ha conseguito una laurea magistrale biennale in ambito ingegneristico, mentre il 22,4% in ambito scientifico: si tratta in particolare di Ingegneria informatica (31,1%), Informatica (14,9%) o Ingegneria elettronica (8,1%). Ed è lo stesso documento a confermare che a svolgerla sono soprattutto gli uomini: 80,1% rispetto al 41,9% dei laureati di secondo livello occupati a cinque anni dal titolo.

Passando alla condizione occupazionale emerge che il 3,9% degli analisti e progettista di software è impegnato in attività autonome (libero professionista, lavoratore in proprio, imprenditore eccetera; è il 21,1% per la media) laddove l’85,3% è assunto a tempo indeterminato, contro il 50,3% degli altri laureati. Peraltro con una retribuzione soddisfacente: 1.737 euro netti mensili a fronte dei 1.415 euro complessivi.


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