Studenti e ricercatori

Il Miur mette nel mirino l’Anvur: parte l’iter per il suo accorpamento

di Marzio Bartoloni

Il primo passo per rimettere mano a enti, agenzie e organismi sotto la vigilanza del Miur è stato fatto. Con l’Anvur, l’Agenzia della valutazione della ricerca e dell’università tra i primi indiziati per un possibile accorpamento in una futura agenzia della valutazione per l’istruzione, la ricerca e l’università (quindi con Indire e Invalsi). Ma nel suo destino potrebbe esserci addirittura un suo “rientro” all’interno del ministero. Le strade sono ancora tutte possibili. Ma già nelle prossime settimane si capirà meglio qual è il progetto del ministro Bussetti e del capo dipartimento Giuseppe Valditara che per primo in una lettera inviata ai rettori aveva messo nel mirino l’Anvur e la sua «dittatura dell’algoritmo».

Nel consiglio dei ministri di giovedì scorso è stato approvato anche un Ddl ad hoc con la delega per l’istruzione, l’università e la ricerca. Il Governo ha due anni di tempo per scrivere i decreti. E tra questi ce ne sarà uno appunto che punterà a introdurre «fusioni» o «soppressioni» per enti, agenzie e organismi - da quelli della ricerca all’Anvur appunto - per i quali potrebbe essere possibile anche la «trasformazione degli stessi in ufficio dello Stato o di altra amministrazione pubblica». Un inciso questo che sembra aprire la porta a una fusione all’interno del ministero. Il testo del Ddl delega approvato dal Governo e atteso in Parlamento recita che la delega dovrà seguire come criterio direttivo quello di«razionalizzare, eventualmente anche attraverso fusioni o soppressioni, di enti, agenzie, organismi comunque denominati, ivi compresi quelli preposti alla valutazione di scuola e università, ovvero trasformazione degli stessi in ufficio dello Stato o di altra amministrazione pubblica, salvo la necessità di preservarne l'autonomia, ovvero liquidazione di quelli non più funzionali all'assolvimento dei compiti e delle funzioni cui sono preposti, ferma restando la salvaguardia del personale in carico ai suddetti soggetti, qualora incardinato nel rispetto della disciplina normativa sulle assunzioni, nonché la neutralità degli effetti sui saldi di finanza pubblica».


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