Studenti e ricercatori

Il passaporto europeo per le qualifiche dei rifugiati, da Cagliari a Strasburgo

di Davide Madeddu

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Il modello Eqpr (European qualification passport for refugees) dell'università di Cagliari, ossia il passaporto europeo per le qualifiche dei rifugiati, diventa punto di riferimento anche in Europa. Per questo motivo, su invito del Consiglio europeo, sarà presentato a Strasburgo nel corso dell'evento Hand in hand to supporto refugees' integration – education, training and recongnition of qualifications in programma domani. A illustrare l'iniziativa portata avanti dall'ateneo sardo sarà la docente Alessandra Carucci prorettore per l'internazionalizzazione, all'interno della sessione dedicata all'integrazione dei rifugiati nelle istituzioni di alta formazione.

L'Eqpr, «realizzato – rimarcano dall'ateneo del capoluogo sardo- per la prima volta in Italia dall'università di Cagliari» prevede un l'attuazione di un sistema grazie al quale viene rilasciato un documento, per la precisione un “Passaporto” che contiene la valutazione delle qualifiche accademiche di rifugiati che hanno conseguito un titolo finale di scuola secondaria o universitario, ma che non hanno con sé la relativa documentazione per dimostrarlo. Contiene anche informazioni sulle esperienze lavorative e sulle competenze linguistiche.

Il primo atto concreto dell'iniziativa lo scorso luglio, quando l'università di Cagliari rilasciò i primi dodici “passaporti” ad altrettanti giovani che che avevano superato positivamente la valutazione curata dal Cimea (Centro di informazione sulla mobilità e le equivalenze accademiche) con una commissione di esperti di altri centri internazionali Naric (National academic recognition information centres), sotto il coordinamento del Consiglio d'Europa. I giovani, provenienti dal Senegal, dalla Guinea, dalla Nigeria, dal Mali, dal Marocco, dal Pakistan, dall'Algeria, dal Camerun e dalla Costa d'Avorio, che hanno richiesto il riconoscimento dei propri titoli e ottenuto il Passport hanno avuto così la possibilità di poter continuare gli studi presso l'università di Cagliari, con un'iscrizione regolare o con corsi singoli, in base al loro status.


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