Studenti e ricercatori

Via libera del Cun alle regole semplificate per i corsi di dottorato

di Eugenio Bruno

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Il mondo dell’università promuove la riforma, con annessa semplificazione, dei dottorati di ricerca. Dal Consiglio universitario nazionale (Cun) arriva il via libera alle linee guida sull’accreditamento dei corsi messe a punto dal ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, su input del suo Capo dipartimento, Giuseppe Valditara. Purché vengano introdotti dei miglioramenti sui criteri per formare il collegio dei docenti e quantificare le borse complessive.

Le modifiche previste dal Miur
Proprio sul collegio dei docenti le linee guida del Miur (che Il Sole 24 ore del 29 gennaio ha anticipato ), introducevano già un primo snellimento. Stabilendo che per farne parte bastano due requisiti: aver pubblicato almeno tre prodotti scientifici su fonti qualificate e aver superato gli indicatori per l'abilitazione scientifica nazionale per i prof associati. A fronte dei tre previsti in precedenza, due dei quali calcolati secondo gli algoritmi applicati dall'Agenzia di valutazione Anvur. Semplificati anche i criteri per i coordinatori dei corsi. Che possono limitarsi a dimostrare di aver coordinato percorsi di ricerca o progetti nazionali o internazionali e la direzione di riviste scientifiche o comitati editoriali.

Il via libera del Cun
Nel suo via libera il Cun invoca però un passo avanti ulteriore innanzitutto sul collegio dei docenti. E cioè richiedere, sia per i settori bibliometrici sia per i settori non bibliometrici, il “possesso” di uno qualsiasi dei valori soglia previsti per l’abilitazione alla seconda fascia. Quanto al requisito “numero borse di dottorato” le linee guide prevedono la possibilità di computare altre forme di finanziamento equivalenti ai fini dell'accreditamento del corso di dottorato. Dal canto suo il Cun ritiene invece necessario che sia precisato anche se la durata di dette forme di finanziamento debba essere sufficiente a coprire l'intero triennio. Modifiche che il ministero dell’Istruzione sarebbe intenzionato ad accogliere.


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