Studenti e ricercatori

Niente esenzione Irpef sul programma Erasmus plus per il personale docente e amministrativo

di Federico Gavioli

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L'agenzia delle Entrate con la risposta numero 6/2019, ha chiarito che l'esenzione Irpef sulle borse di studio prevista per gli studenti che partecipano al programma «Erasmus plus», non vale anche per il personale docente e amministrativo che opera nel programma.

L'istanza di interpello, formulata da un Dicastero, è finalizzata a sapere se il regime agevolativo riconosciuto, ai fini Irpef ed Irap, dalla legge 208/2015, articolo 1, comma 50, agli studenti Erasmus plus possa essere esteso anche al personale docente e amministrativo e, conseguentemente, applicare l'esenzione, ai fini Irap, alle istituzioni di istruzione superiore che erogano il sostegno finanziario.

La risposta delle Entrate
L'agenzia delle Entrate ha chiarito che la legge di stabilità 2016 dispone l'esenzione dall'Irpef delle borse di studio per la mobilità internazionale, erogate in favore degli studenti delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica che partecipano al programma comunitario «Erasmus Plus», nonché l'esenzione dall'Irap per i soggetti che le erogano. I tecnici delle Entrate hanno osservato che un'analoga esenzione non può essere applicata, all'erogazione nel medesimo programma comunitario di somme per il personale docente e amministrativo.

L'agenzia delle Entrate, basandosi anche sull'orientamento della Corte di cassazione, ha ricordato che le norme di esenzione in materia tributaria sono di stretta interpretazione, come previsto dall'articolo 12 delle preleggi, per effetto della loro natura derogatoria di carattere speciale che non consente una loro interpretazione analogica.

Conseguentemente, in assenza di una espressa previsione esentativa per le sovvenzioni erogate ad altri partecipanti al programma, quali personale docente e amministrativo, l'agenzia delle Entrate è del parere che nei confronti di questi ultimi non possa essere esteso il beneficio fiscale previsto dalla legge di stabilità 2016.

Il personale docente e amministrativo è titolare di reddito di lavoro dipendente, così come disciplinato dall'articolo 51 del Dpr 917/1986 e, conseguentemente, non può essere titolare di reddito assimilato a quello di lavoro dipendente previsto dall'articolo 50, comma 1, lettera c), dello stesso Dpr, ovvero di disposizioni esentative relative a queste ipotesi reddituale.

Con riferimento all'Irap, conclude l'agenzia delle Entrate, poiché il personale docente e amministrativo è titolare di reddito di lavoro dipendente e non di reddito assimilato a quello di lavoro dipendente, le somme risulteranno imponibili ai fini Irap, ai sensi dell'articolo 10-bis, comma 1, del Dlgs 15 dicembre 1997, numero 446, che per le amministrazioni pubbliche stabilisce che la base imponibile è determinata in un importo pari all'ammontare delle retribuzioni erogate al personale dipendente.


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