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Università private che diventano Spa? Il Consiglio di Stato sospende il giudizio

di Eugenio Bruno

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Il rapporto tra le università non statali e le società di capitali resta caldo. Dopo l’emendamento che era stato preparato dai relatori al decreto semplificazioni, durante il primo passaggio parlamentare del testo al Senato, senza che venisse poi depositato tocca adesso al Consiglio di Stato pronunciarsi sul punto. In maniera interlocutoria però visto che i giudici di Palazzo Spada hanno sospeso il parere chiesto dal Miur. Invitando, al tempo stesso il ministero a integrare la documentazione presentata e a interpellare anche il Mef.

La richiesta del Miur
Il 20 dicembre 2018 il ministero dell’Istruzione ha chiesto il parere del Consiglio di Stato circa la possibilità che le università non statali possano acquisire la forma di società di capitali. Un’istanza che sarebbe pervenuta soprattutto dalle telematiche, intenzionate - come si legge nel parere - «ad aderire a modelli organizzativi sempre più caratterizzati da una logica di impresa con l'esigenza di adottare forme giuridiche di tipo privatistico che seguano le disposizioni del codice civile, con particolare riferimento alle società di capitali».Da qui i due quesiti del Miur sulla possibilità per le università non statali, sulla base della normativa vigente, di acquisire la forma di società di capitali e sulle eventuali limitazioni a cui dovrebbero essere sottoposte.

Palazzo Spada sospende il giudizio
Il Consiglio di Stato non si è pronunciato. A causa della complessità della questione i giudici di Palazzo Spada hanno chiesto al ministero un’integrazione della relazione «che fornisca una ricognizione di sintesi degli atti costitutivi e degli statuti delle esistenti libere università private, anche telematiche, rilevandone e indicando, se possibile, le caratteristiche costanti e le invarianti strutturali e funzionali utili al fine di una connotazione tipologica di tali soggetti nella loro attuale realtà fattuale e giuridica». Al tempo stesso, hanno sollecitato anche il parere del ministero dell’Economia sul punto. Sia sugli eventuali profili di rilevanza economico-finanziaria sia sull’impatto che la trasformazione in società di capitali avrebbe su un «segmento di economia sociale di mercato costituito dall'attività di ricerca e di formazione superiore svolta da enti privati, nel quale il confronto concorrenziale tra i diversi soggetti che vi operano può ripercuotersi sul livello dei servizi di interesse generale propri del settore».


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