Studenti e ricercatori

Primo passo per la fusione di enti e agenzie del Miur: Anvur nel mirino

di Marzio Bartoloni

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Si apre la strada alla possibile fusione e soppressione di enti di ricerca e agenzie sottoposte alla vigilanza del Miur: tra i primi indiziati per una possibile fusione dentro una unica agenzia per la valutazione dell'istruzione c’è l’Anvur, l’Agenzia per la valutazione dell'università e della ricerca. I tempi non saranno brevi perché la possibilità di intervenire è contenuta in un “semplice” Ddl sulle semplificazioni che dopo mesi di attesa - è stato approvato nel consiglio dei ministri dello scorso ottobre - a giorni dovrebbe approdare in Parlamento. Il disegno di legge prevede ben 24 deleghe da attuare entro due anni. Tra queste appunto anche l’adozione di un Dlgs di semplificazione, riassetto normativo e codificazione in tema di istruzione, università, alta formazione artistica musicale e coreutica e di ricerca. In pratica un testo unico.

La razionalizzazione
La delega è abbastanza dettagliata e prevede che il Governo si attenga a una serie di principi a cominciare dalla possibilità di ricorrere a una razionalizzazione, «eventualmente anche attraverso fusioni o soppressioni, di enti, agenzie, organismi comunque denominati, ivi compresi quelli preposti alla valutazione di scuola e università, ovvero trasformazione degli stessi in ufficio dello Stato o di altra amministrazione pubblica, salvo la necessità di preservarne l'autonomia, ovvero liquidazione di quelli non più funzionali all'assolvimento dei compiti e delle funzioni cui sono preposti, ferma restando la salvaguardia del personale in carico ai suddetti soggetti, qualora incardinato nel rispetto della disciplina normativa sulle assunzioni». Una norma questa che fa pensare innanzitutto ad un riordino di enti e agenzie che si occupano di valutazione, in primis l’Anvur che potrebbe finire - come ha anticipato in un documento firmato dal capo dipartimento del Miur Giuseppe Valditara inviato ai rettori nelle settimane scorse - all’interno di una unica agenzia per la valutazione dell’istruzione. Ma la fusione potrebbe riguardare anche gli enti di ricerca, a partire da quelli più piccoli. Un progetto tentato più volte negli ultimi anni.

Le altre norme
Ma nella delega c’è di più con norme che riguardano anche la scuola: si va dalla riduzione del numero di componenti degli organi collegiali degli enti sottoposti alla vigilanza del Miur con la razionalizzazione ed omogeneizzazione dei poteri di vigilanza ministeriale alla revisione della disciplina degli organi collegiali territoriali della scuola, in modo da definirne competenze e responsabilità, eliminando duplicazioni e sovrapposizione di funzioni, e ridefinendone la relazione rispetto al ruolo, competenze e responsabilità dei dirigenti scolastici fino alla riallocazione di funzioni e compiti amministrativi in tema di cessazioni dal servizio, progressioni e ricostruzioni di carriera, trattamento di fine rapporto del personale della scuola, nonché di ulteriori compiti e funzioni non strettamente connessi alla gestione della singola istituzione scolastica. Infine in cantiere c’è anche il riordino e la promozione dell'attività sportiva studentesca in ogni ciclo di istruzione, tramite la previsione, nel rispetto dell'autonomia scolastica, di centri sportivi studenteschi e di una federazione nazionale dello sport scolastico.


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