Studenti e ricercatori

In arrivo la seconda tranche dell’una tantum per i prof universitari

di Eugenio Bruno

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Entro il 28 febbraio 2019 gli atenei dovranno erogare la seconda parte dell’una tantum per i professori universitari. A ricordarlo è una lettera che il capo dipartimento Università del Miur, Giuseppe Valditara, ha inviato ai rettori in occasione dell’approssimarsi della scadenza.

L’una tantum
L’entità della misura l’avevamo anticipata su Scuola24 del 7 febbraio 2018 . A marzo è arrivato il decreto dela ministra dell’epoca, Valeria Fedeli, che assegnava alle unveirsità le risorse per provvedere ai pagamenti: 50 milioni per il 2018 e 40 per il 2019. Con i 50 milioni dell’anno scorso i 43mila professori e ricercatori interessati - di ruolo che erano in servizio a inizio 2018 e lo erano anche nel periodo del blocco stipendiale, cioè tra il 1° gennaio 2011 e il 31 dicembre 2015 - è stata distribuita una somma compresa tra i 1.250 e 1.429 euro pro capite. A cui ora dovrebbe seguire un secondo indennizzo di importo compreso tra i 1.000 e i 1.143 euro.

Tempi e modi dell’erogazione
A fissarli è la lettera di Valditara. Tenuto conto che il Dm 197/2018 di assegnazione delle somme da parte del Ministero agli atenei (50 milioni per il 2018 e 40 per il 2019) è del 2 marzo 2018 e al fine di disporre delle informazioni relative all'utilizzo delle somme assegnate il ministero invita le università a comunicare al dipartimento « entro il 15 febbraio 2019 per la prima annualità dell'anno 2018 ed entro il 15 marzo 2019 per la seconda annualità dell'anno 2019, l'avvenuta erogazione ai professori e ai ricercatori di ruolo dell’ateneo dell'importo una tantum di cui all'oggetto». Con annessa la raccomandazione a non andare oltre i termini di legge.


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