Studenti e ricercatori

Il Miur pensa a una cabina di regìa per la ricerca

di Marzio Bartoloni

Il Miur torna alla carica sull’idea di una cabina di regìa per gestire la ricerca e i suoi fondi, sparsi in «incontrollabili rivoli», a livello nazionale. Lo dice nero su bianco il documento inviato a tutti rettori e firmato dal capo dipartimento del ministero, Giuseppe Valditara. Un documento che oltre a indicare la necessità di rivedere l’Anvur avverte anche nel suo allegato che «un intervento sui processi e sulla governance del sistema ricerca è di certo più urgente e proficuo di una, pur necessaria, riforma di riassetto strutturale e di un, pur indispensabile, aumento dei finanziamenti». Da qui l’idea di un coordinamento, di una «cabina di regìa» a livello nazionale.

Secondo il documento firmato da Giusppe Valditara le «problematiche evidenti» del sistema ricerca italiano «sono da un lato la frammentazione del sistema, dall’altro un sistema di Governo che sembra, soprattutto nel pubblico, rispondere all'assioma “ti dò poco e ti chiedo poco”; quindi in sostanza una mancanza di governance che amplifica e si alimenta sulla suddetta frammentazione». Non solo il Miur ricorda che esistono anche i finanziamenti per bandi competitivi specifici di vari ministeri (Mise, Lavoro, Ambiente, Difesa ed Esteri) che rendono il «budget reale dedicato alla “ricerca e sviluppo” in senso lato del tutto indefinibile». Il quadro istituzionale è poi complicato «dalle competenze regionali in materia di programmazione di gestione di promozione dell'innovazione e di gestione di risorse mirate all'innovazione provenienti dalla Ue con risultati assai spesso deludenti fino al loro mancato utilizzo». Da qui l’indicazione si una strategia unificante dei numerosi e talora incontrollabili rivoli» in cui si disperdono le già scarse risorse: per il Miur serve un «sistema di governo/coordinamento centrale del sistema ricerca» con il 70-80% dei fondi da riservare alla «ricerca strategica» e il resto alla ricerca «curiosity driven» mettendo a disposizione un «Sistema di Uffici di Trasferimento tecnologico centrali o quantomeno regionali in grado di garantire la presenza di professionalità attesa a mettere in contatto rapido ed efficace l'inventore con l'imprenditore».


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